Attualità Vittoria

Roberto Gatto chiude il Vittoria Jazz Festival

Ha presentato il suo nuovo progetto musicale, Now

Vittoria - Roberto Gatto presentando il suo progetto musicale ‘Now’ ha chiuso l’undicesima edizione del Vittoria Jazz Festival.
Un concerto raffinato e moderno nonché votato all’attualità, fin dal programmatico titolo, “Now”. Un progetto che il batterista romano Roberto Gatto ha condiviso con tre fra i migliori musicisti della “new thing” dei jazzisti italiani, ovvero il contrabbassista Matteo Bordone, Alessandro Lanzoni al pianoforte e Alessandro Presti alla tromba. Le composizioni del nuovo progetto suonate ieri sera in piazza Henriquez tutte originali e contemporanee ad opera di membri del quartetto. L’attitudine ad esplorare in ogni dettaglio la componente melodica delle composizioni è la cifra stilistica che immediatamente colpisce, insieme alla propensione a dare risalto al collettivo, più che ai singoli.

La musica si dipana come un insieme organico nel quale ogni componente trova precisa giustificazione e ruolo, come un meccanismo composto da tanti diversi ingranaggi, ciascuno funzionale al risultato finale. Anche la parte inevitabilmente in rilievo dello strumento solista principale, la tromba del giovane siciliano Alessandro Presti, evita del tutto le trappole del virtuosismo per puntare sull’intensità e la profondità delle frasi, esibendo nelle progressioni armoniche, nei rapidi cambi di tempo e nella vasta gamma di registri, una personalità definita ed originale rispetto ai modelli conosciuti. Altrettanto vale per le composizioni firmate da Alessandro Lanzoni, che sa lasciare il segno anche con poche note, e per il contrabbasso di Matteo Bordone, spina dorsale del gruppo e spesso protagonista di primo piano dell’incisione.

Un mood che sembra funzionale a far risaltare anche le doti compositive dei quattro componenti, sia nei pezzi più rilassati come “Lost” e May” di Bortone, in quelli più inquieti come “Brendy” di Lanzoni, o in quello incalzante “Moom” dello stesso Roberto Gatto. Il concerto ‘cresce’ quando il leader del gruppo invita sul palco il direttore del Vittoria Jazz Festival Francesco Cafiso e allora la ‘febbre’ sale ancora. Gatto ricorda un giovanissimo Cafiso ad Umbria Jazz e una foto comune ed ecco che passato e presente si intrecciano nel nome sempre del buon jazz.
Chiusura emblematica per il Vittoria Jazz tutto italiano che ha confermato la bontà di una manifestazione di livello internazionale tant’è che il sindaco di Vittoria Giovanni Moscato ha annunciato dal palco, prima del concerto finale di Gatto, le date della dodicesima edizione: dal 1 al 15 giugno 2019.
Parole di elogio e di ringraziamento anche da parte del presidente dell’Associazione Sicily Music Luciano D’Amico e di Francesco Cafiso per un festival che ha chiuso nel segno della crescita artistica senza tradire il suo spirito e il suo valore e che si propone per la prossima stagione con rinnovata fiducia.
 

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