Attualità Marina di Ragusa

A cena sotto le stelle

Abbiamo provato un fuori menu, la tartare di tonno

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Ragusa - La cosa che rimpiangi di più dopo aver lasciato la Sicilia? Forse la ristorazione, specie se è sulla spiaggia, a sfioro mare. Se vi trovate dalle parti di Marina di Ragusa e volete cenare sotto le stelle, a pochi metri dalla battigia, il Lido Azzurro, una vera istituzione nel campo della ristorazione, fa per voi.

Sul lungomare di Marina dal 1953 c'è questo antico e autentico chalet, dove si trova il ristorante fondato da Serafino La Rosa. Un locale raffinato, ancorato alla genuina natura marinara, propone una cucina che si nutre di tradizioni siciliane, e iblee.

In cucina trovate lo chef Salvatore Carpenzano che prepara piatti di chiara vocazione mediterranea, che raccontano il gusto del territorio e sono principalmente a base di pesce. Ebbene, al Lido Azzurro, aperto sia a pranzo che a cena, avrete modo di conoscere una cucina curata, piacevole, in cui i piatti son ben presentati e di ottimo gusto, dove anche la scelta delle stoviglie - apparentemente semplice- è ricercata.

Location centrale, l’ingresso è sul lungomare Andrea Doria. Scendendo per le scale e arrivati al ristorante, una terrazza raso-spiaggia dove si tocca quasi il mare, permette di estraniarsi del tutto, grazie alla circostanza che il locale è tranquillo e riservato. Gli ambienti sono separati per pizzeria e ristorante.

Il ristorante, gestito da Antonio e Giuseppe, vanta una ricca e interessante cantina di vini e di liquori dalle etichette nazionali ed internazionali. Una cantina che non ti aspetti da un ristorante a bordo spiaggia, ricca di etichette di qualità, pronta a soddisfare i gusti più comuni e quelli più delicati. La carta dei vini e dei liquori è incredibile per la varietà. Sul menù si può scegliere tra otto piatti d’entrata (antipasti), otto primi piatti, undici secondi, quattro contorni e cinque dessert. La scelta è vasta ma una particolare menzione va alla zuppa di pesce alla Don Serafino, proposta con la stessa ricetta dell’anno del’apertura del Lido, anno 1953.

Ho provato la tartare di tonno, fuori menu, una gentile concessione per gli ospiti della serata. Ottima, servita con il datterino di Pachino, cipolla tagliata finemente, capperi e guarnita con petali di fiori eduli, che Giuseppe, per gli amici, Pinuccio, ho scoperto si fa preparare spessissimo dallo Chef. Giustificati quindi i tempi di attesa. La porzione, abbondante.

Delicatissima, direi quasi memorabile, ti lascia in bocca il sapore del mare autentico.
Il gusto è molto equilibrato ed esalata il sapore dell’ottima materia prima, il tonno. Da provare assolutamente. E a nostro giudizio, da inserire in menu!

Tra i primi, sono stata tentata dagli spaghetti di Damigella con i ricci di mare. I ricci freschissimi, gli spaghetti, cotti magistralmente e con un profumo di mare indimenticabile. Un viaggio all'insegna del gusto e della bontà. Tra i migliori mai mangiati.

Il bello del Lido Azzurro da Don Serafino è che vieni accolto come se fossi uno di famiglia. E la tradizione di famiglia direi che è al sicuro. Pinuccio e il suo team non smentiscono il lavoro iniziato dal padre Serafino, nel lontano 1953.