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Sicilia, e la chiamano estate

Clima tropicale

Siamo ormai entrati in estate, ma solo per il calendario. Perché la giornata di oggi in alcune zone della Sicilia, e soprattutto tra l’Agrigentino e il Nisseno, è stata davvero difficile con vere e proprie bombe d’acqua che, soprattutto a Canicattì, hanno provocato danni e allagamenti e che solo per miracolo non ha avuto conseguenze più gravi.

La Protezione civile regionale ha diramato comunque un avviso per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico in Sicilia che è valido fino alla mezzanotte di giovedì 21 giugno. Una allerta gialla perché – dice il bollettino - si prevedono precipitazioni "da isolate a sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su settori settentrionali dell’Isola, con quantitativi puntualmente moderati-isolate anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori centrali della Sicilia, con quantitativi cumulati generalmente deboli".

Oggi un nubifragio ha messo in ginocchio Canicattì con strade allagate e quartieri isolati. Le zone più colpite quelle tra il vecchio tracciato del fiume Naro che attraversa il centro abitato e che è stato cementificato a partire dall’immediato secondo dopoguerra. Diversi automobilisti sorpresi dalla pioggia battente sono stati costretti ad abbandonare le loro autovetture perché sommersi dall’acqua torrenziale accumulatasi ad esempio sotto il cavalcavia tra via Vittorio Emanuele e via Carlo Alberto e tra quello tra via Cirillo e via Verga. Allagata anche la conconvallazione di via Giglia. I centralini di polizia locale, vigili del fuoco, carabinieri e polizia sono stati presi d’assalto. Al momento non si segnalano danni alle persone ma sono numerosi i locali a pianterreno e scantinati allagati compresi alcuni supermercati.