Giudiziaria Cassibile

Cassazione conferma ergastolo per il mostro di Cassibile

Una scia di delitti lunga 23 anni

Cassibile - Ergastolo confermato per Sebastiano Raeli, 77 anni, il cosiddetto "Mostro di Cassibile", accusato di una serie di omicidi avvenuti tra il 2002 e il 2009. Secondo la ricostruzione del pm Antonio Nicastro, il movente degli omicidi sarebbe legato alle controversie economiche e a vecchi risentimenti tra il pensionato e le sue vittime. Fu un imprenditore agricolo, Giuseppe Leone, che nel 2009 sfuggì miracolosamente ad un agguato e dichiarà agli inquirenti di aver riconosciuto Raeli. La serie di omicidi è durata 23 anni.

Il pensionato di Cassibile era stato già assolto dall’omicidio di Rosario Rizza Timpanello del gennaio 1999, e del tentato omicidio di Antonio Bruni avvenuto il 21 novembre 1998, mentre il tentato omicidio di Aurora Franzone del febbraio 2004 era stato derubricato in minaccia aggravata a mano armata e prescritto. È stato invece riconosciuto colpevole degli omicidi di Giuseppe Calvo (9 ottobre 2002), del duplice omicidio dei coniugi Sebastiano Tinè e Giuseppa Spadaro (31 luglio 2003), di Giuseppe Spada (18 agosto 2004), oltre che del tentato omicidio di Giuseppe Leone (15 marzo 2009) di Katia Tinè (31 luglio 2003).

La Suprema Corte aveva già rigettato il ricorso degli avvocati del pensionato, negando gli arresti domiciliari chiesti per aver superato i 70 anni di età e sottolineando come il pericolo di reiterazione apparisse di entità così elevata da rendere inadeguata ogni altra misura diversa dalla custodia cautelare in carcere, considerata la pluralità di omicidi, la sproporzione tra movente e delitti e l’intensità del dolo.

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