Attualità Marzamemi

Il Festival del pesce azzurro apre l'estate a Marzamemi

Ha vinto Roberto Pirelli, del ristorante Vidi, del castello Tafuri

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Marzamemi - Si è appena conclusa la quarta edizione del Festival del Pesce Azzurro, organizzato dalla Proloco di Marzamemi. Due giorni, sabato 23 e domenica 24 giugno, dedicati al pesce azzurro, una rassegna che ha puntato ai prodotti della piccola pesca. Due giorni ricchi di appuntamenti che con il Festival -alla sua quarta edizione- hanno segnato l’apertura dell’estate a Marzamemi.

Non sono mancati i convegni, protagonista sabato pomeriggio il professor Giorgio Calabrese, nutrizionista e dietologo che ha presieduto "Azzurro Come un Pesce", le mostre fotografiche e di artigianato. Le degustazioni dei vini sono state curate dell’Associazione “Vivi Vinum Pachino” con Vini in Tonnara. Oltre alle degustazioni di pesce pescato a km zero dai pescatori di Marzamemi, si sono tenute anche due importanti gare di cucina.

Domenica mattina Al Ristorante I Capitani dell’Hotel Celeste, si è tenuta la gara di cucina riservata agli Chef professionisti, "Cuciniamo Azzurro". Sei in tutto i partecipanti che -provenienti da Ragusa, Vittoria, Scicli, Rosolini, Ramacca e Siracusa- con i loro piatti si sono cimentati in rivisitazioni e accostamenti originali, valorizzando l’utilizzo del Pesce Azzuro, non tralasciando però l’utilizzo dei prodotti del territorio. 

Sei piatti, uno diverso dall’altro. La gara è stata presentata dallo chef Giuseppe Argentino. La giuria composta dai giornalisti Luigi Franchi, Simona Vitali, Alessandra Brafa e dallo chef Maurizio Urso è stata messa a dura prova nello scegliere il vincitore della gara, che è stata la “piadina di patata siracusana, servita con maionese di albume al finocchietto selvatico, un insalata di alga wakame e Masculinu", presentata dallo Chef Roberto Pirelli, del ristorante ViDi del Castello Tafuri.
Secondo classificato, il giovane Giuseppe Barrano, di Vittoria che rappresentava l’associazione Cuochi Iblei A.P.C.I. con un “Mare di tenerezze”. Sfoglie con farina di ceci ripieni di farcia di pesce aguglia, timo limonato e ciliegino essiccato, serviti su un pesto di tenerezze, gocce di ricotta di pecora, affumicata alle carrube, e zucchina estiva cotta a bassa temperatura.
Terzo classificato, Luigi Geraci, del ristorante Bistrot di Ragusa che ha preparato uno sgombro alla pizzaiola. Uno sgombro servito su una salsa di pomodoro non cotto.
A seguire lo Chef Giuseppe Germanà dell’agriturismo oasi di Francesca, che ha presentato degli spaghettoni mantecati alla crema d’aglio fermentato con colatura di alici, tartare di gambero rosso con salsa di lime candito e cetriolo.
Poi è stata la volta dello chef Luca Giannone di Al Galù di Scicli, che ha presentato “la pasta chi sardi Restyling”. Uno Spaghetto max di Gragnano, risottato in fumetto di cernia bianca e uvetta, saltato con pesto di finocchietto selvatico e scorze di agrumi, il tutto servito su crema di sarde, patate, lenticchia soffiata, finocchietto di mare e pezzettini di alici marinate al latte.

L’unica donna in gara, presente, Graziella Cataldi, chef dell’Antica Osteria U Suliccen’ti di Rosolini, ha presentato i Cappelli del prete, tortelli confezionati con la farina di carrubo e farciti con ragù bianco di alici, conditi con costoluto verde e serviti con una spolverata di pangrattato, pinoli ed uva sultanina sopra.
A tutti i partecipanti è stata donata una Targa dalla Proloco di Marzamemi e degli utensili da cucina, messi in palio dallo sponsor della gara.

Nel pomeriggio, presso il lungomare antistante i Pupi Bistrot, proprio di fronte all’isolotto Brancati, è stata la volta della gara di cucina la Casseruola Azzurra, alla sua terza edizione. La gara di cucina, aperta al pubblico, ha richiamato molti turisti e passanti che incuriositi hanno assistito, fotografato i piatti e fatto il tifo per li loro piatto preferito. Quindici in tutto i concorrenti non professionisti ma tutti amanti e appassionati di cucina che singoli, in coppia o addirittura in comitiva (è il caso degli Amici ra Vaniddazza) si sono cimentati, preparando a casa la loro ricetta e assemblandola in pochi minuti davanti ad una attenta ed esperta giuria. Due i piatti da assemblare sul posto in dieci minuti, un piatto per i fotografi e la stampa e l’altro da presentare alla giuria. Due i partecipanti fuori concorso. Non sono mancati originalità, creatività e fantasia nella presentazione dei piatti.

“I nomi dei loro piatti evocano ricette classiche e innovative, abbinamenti tra regioni e culture diverse, ma tutte hanno una caratteristica, riportano ai profumi, ai colori e ai sapori della terra e del nostro mare", ha detto Michele Di Natale, uno dei tre organizzatori della manifestazione. Protagonista indiscusso anche questa volta il Pesce Azzurro. Molta l’attenzione prestata alla cucina gluten free.
Diciassette in tutto i piatti che la giuria, presieduta da Anna Martano, Prefetto AIGS e critico enogastronomico che insieme allo Chef Corrado di Pietro, Miriam forte, Mary Cugno e Fabiola Francioso hanno dovuto assaggiare e giudicare. Sette piatti gluten free, otto i piatti classici e due i piatti fuori concorso. Vincitore della Terza edizione della Casseruola Azzurra è stato il piatto Alice nel Paese delle Meraviglie, autori del piatto Totò Caccamo e Floriana Coppoletta. Luca la Fauce, fuori concorso, ha presentato un piatto dal nome “il quinto elemento“. Io invece, ho avuto l’onore e il piacere di partecipare come ospite d’onore alla Gara. Ho pensato di preparare un tortino, una corona di alici dai sapori e mediterranei e di incoronare per un giorno il Pesce azzurro. La ricetta la potete trovare sul mio blog Fantasia in Cucina, Sapori a Sud Est su Giallo Zafferano.
A tutti i partecipanti è stato consegnato un attestato e ai primi tre classificati è stata consegnata una coppa. Ma non è finita, la gara ora continuerà sui social con la ricetta più votata.