Attualità Etna

Un'app contro le discariche di rifiuti sull'Etna

Il cittadino deve pubblicare una foto della discarica o della persona colta in flagranza di reato. La segnalazione viene girata a Strada del vino che diventa la titolare della segnalazione.

Saranno i cittadini ad essere i custodi dell'etna, potendo scaricare sul proprio smartphone la nuova app "EtnAmbiente", nata per segnalare le discariche abusive che, purtroppo, insistono anche in un'area naturale di pregio internazionale come il parco dell'Etna. La nuova app verrà presentata ufficialmente sabato pomeriggio nel centro di Piedimonte Etneo (dalle 17.30), il comune che, per primo, ha creduto a questo progetto di civiltà ideato dalla “Strada del vino e dei sapori dell’Etna”. Ma la proposta è stata raccolta con grande entusiasmo da tutti: associazioni ambientaliste, enti pubblici, escursionisti, consorzi di prodotti tipici, scuole, commercianti e semplici cittadini.

L'app funziona in modo molto semplice: il cittadino deve pubblicare una foto della discarica o della persona colta in flagranza di reato. La segnalazione viene girata a Strada del vino che diventa la titolare della segnalazione senza che l’identità del cittadino emerga e quindi nel completo anonimato.
Il comune capofila è Piedimonte Etneo, che ha fornito le infrastrutture, a cominciare dall'accordo con le società di raccolta di rifiuti e ha messo a disposizione sei ragazzi del servizio civile. In stand by ci sono anche Bronte, Maletto, Fiumefreddo, Giarre, Mascali, Biancavilla, Santa Maria di Licodia, Ragalna, che sarebbero tutti disposti a collaborare.

Sempre all'interno del progetto vi è la possibilità per i privati di poter installare una telecamera sul suolo pubblico, cosa che prima non poteva essere fatta. A Piedimonte il Comune ha previsto uno stanziamento di 300 mila euro per piazzare telecamere su tutti gli ingressi del paese.

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