Attualità Scicli

Scicli batte Dolce&Gabbana 2-0

Chiede di non essere derisa, e ha ragione

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Scicli - Non c'è storia. Hanno voglia Domenico Dolce e Stefano Gabbana di inventarsi frigoriferi, tostapane, gonne, foulard, abiti. Scicli batte il famoso marchio di moda che della Sicilia ha fatto un brand mondiale due a zero. Il primo gol, il più sostanzioso, lo ha fatto lei, Loredana. Al diavolo l'occhio della gente, il pregiudizio, i sorrisini stupidi di chi è bravo solo a giudicare, e a giudicare male. Loredana indossa il casco pitturato a mano alla maniera dei carretti siciliani e inforca la vecchia vespa dello zio, "Vicienzu u Siranu, u cavaddaru sciclitanu". Anche la vespa è decorata a mano, come un carretto. Ed è il secondo gol che Scicli rifila a D&G. Vincenzo Arrabito, in arte U Siranu, è un grande collezionista di carretti, un amante di cavalli e di bardature di carretti siciliani, uno degli ultimi testimoni di una civiltà contadina che sta sparendo. U Siranu ha commissionato negli anni carretti di grande fattura, pitturati in maniera filologica, aderente alla tradizione. E fra questi ha fatto pitturare la sua vespa, che ha donato alla nipote Loredana. 

La nostra amica non gradisce le foto, e chiede a chi vuole immortalarla un piccolo contributo per la benzina. Viene invitata a sfilate di moda, a matrimoni, e si è inventata, nel suo piccolo, un lavoro. Chiede anche di non essere derisa. Ha ragione. E' splendida. Brava, Loredana.