Attualità Chiesa in lutto

Un buon diplomatico? Deve saper tacere in tante lingue

Le parole del protodiacono e camerlengo

Città del Vaticano - Iniziamo dalla foto. Mostra il Cardinale Tauran, morto due anni fa dopo aver combattuto per anni contro il Parkinson, negli anni precedenti la malattia. Tutto il mondo lo ha conosciuto col volto sofferente di chi, annunciando al mondo l'Habemus Papam, ha trattenuto i movimenti coreici della testa con sofferenza. 

Protodiacono dal 2011, e quindi delegato ad annunciare al mondo l'elezione del nuovo Pontefice, Jean-Louis Pierre Tauran è diventato nel 2014 camerlengo di Santa Romana Chiesa per volontà di Francesco. Il camerlengo è colui che presiede la sede vacante, l'unica carica che resta in vigore quando il Papa muore o si dimette, e ha il compito di verificare che il Papa sia realmente morto, chiamandolo tre volte con il nome di battesimo.

Diplomatico raffinatissimo, grande tessitore del dialogo col mondo musulmano e col Medioriente, interrogato una volta su quale debba essere la principale virtù di un uomo di diplomazia, Tauran rispose: "Un buon diplomatico? Deve saper tacere in tante lingue". 

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