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A Rimini cercano disperatamente personale alberghiero. Qualificato

Le contraddizioni di un settore in crescita

Incredibile ma vero, Rimini è in crisi. Ma non per il calo delle presenze turistiche, quelle sono lusinghiere, piuttosto per carenza di personale alberghiero. Una delle città più gettonata dai turisti stranieri, soprattutto coloro che arrivano dal Nord Europa, da qualche anno soffre del grave problema di carenza del personale. Le prime stime calcolano una crescita delle presenze sulle spiagge riminesi dell’8% rispetto alla stagione passata, quando il bilancio aveva già registrato un vistoso segno più. Il problema è garantire un livello di servizi adeguato alla domanda.

In questi giorni i centri dell’impiego di Rimini non hanno nessun candidato da proporre agli albergatori che chiedono personale. Nella vicina provincia di Ravenna i posti vacanti sono attualmente circa 300, così come a Rimini.  Mancano cuochi e aiuti in cucina, mancano receptionist e personale ai piani. In realtà, non è che manchino le candidature, piuttosto si tratta di profili generici, di persone che non arrivano dal mondo della ristorazione o dell'accoglienza: sono muratori disoccupati, lavoratori in età avanzata espulsi dal mercato. Ma a Rimini non si lavora così: è necessario conoscere le lingue straniere e non ci si può improvvisare cuochi.

Come è possibile ch nel paese dove la disoccupazione è in testa all’agenda politica ci sono settori che soffrono il problema opposto? Le risposte possono essere diverse. La prima, è che in un mondo in cui si richiede alta professionalità e specializzazione, non mancano ancora gli improvvisati del mestiere. Inoltre, nel settore, si richiede una certa flessibilità. La brevità dei contratti non rende conveniente a chi è senza impiego farsi avanti, perché rischia di perdere le indennità di disoccupazione. Insomma, le motivazioni sono tante, ma sta di fatto che a Rimini si cerca personale alberghiero. E le porte sono aperte.