Cronaca Pozzallo

Pozzallo, sbarcano in 56 fra donne e bambini

Una donna pesa 35 chili

Pozzallo - 56, fra donne e bambini, stanno sbarcando a Pozzallo. Ci sono anche uomini, per non rompere i nuclei familiari. Una donna pesa 35 chili. 

Intanto, sono ancora ferme al largo di Pozzallo la nave Protector del dispositivo Fontex e il pattugliatore Monte Sperone della Guardia di finanza che ieri hanno soccorso un barcone con 450 migranti vicino all’isola di Linosa. Secondo quanto si apprende non sarebbe stato ancora ufficialmente assegnato il porto sicuro per lo sbarco, anche se da Mosca il ministro dell’Interno Matteo Salvini comunica via Twitter il via libera al trasferimento a terra di mamme e bambini. «Navi ora al largo di Pozzallo: consentiremo a donne e bambini di sbarcare ed essere messi in sicurezza, per tutti gli altri la linea rimane quella finora seguita. Il nostro obiettivo per il futuro è che queste persone, innanzitutto donne e bambini, non partano e non muoiano, più», si legge nel tweet del ministro. Alla fine del pomeriggio, i migranti effettivamente sbarcati dalle imbarcazioni di GdF e Frontex ormeggiate nella rada di Pozzallo saranno invece 56. 

Intanto, oggi pomeriggio, sul protrarsi della situazione di stallo a bordo della navi in rada davanti alle acque di Pozzallo, il sindaco Roberto Ammatuna ha dichiarato: "Sappiamo che il governo farà la sua parte come ha sempre fatto, ma noi dobbiamo essere messi nelle condizioni di operare al meglio, perché si tratta di persone che soffrono e che hanno bisogno della migliore accoglienza possibile".
"C'è preoccupazione per l'incertezza che permea la situazione dei migranti a bordo delle navi in rada nelle acque di Pozzallo - afferma il Sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna - ed anche la nostra consolidata capacità organizzativa è messa a dura prova".
"Le situazioni createsi precedentemente erano diverse - continua il primo cittadino - perché maggiormente programmabili, adesso invece la situazione di incertezza non facilità le operazioni di soccorso".
"Arrivano indicazioni di approntare in tempi ristrettissimi forniture di viveri e medicinali - prosegue Ammatuna - ma vorremmo capire come procedere nella maniera più corretta possibile".
"Nella veste di medico ho richiesto e ricevuto conferma per una maggiore disponibilità di accoglienza presso il nosocomio di Modica - aggiunge il Sindaco di Pozzallo - perché è facile prevedere come il protrarsi di questa situazione, con il caldo afoso, possano aggravare le condizioni sanitarie dei migranti a bordo che bisogna affrontare per tempo e nei modi giusti".
"Ho contattato il Prefetto di Ragusa, sempre disponibile - aggiunge ancora Ammatuna - per organizzare un tavolo tecnico con tutti gli interessati, perché la città di Pozzallo che si sta spendendo in maniera encomiabile ha bisogno del conforto e del sostegno di tutti".
"Ho anche avuto una interlocuzione con il capo di gabinetto del Ministro degli Interni, il prefetto Piantedosi, per concordare un incontro a Roma - continua il Sindaco - ed ho avuto rassicurazioni che il Ministro segue con attenzione le esigenze della città ed ha delle proposte da sottoporci".
"Siamo rassicurati dalle affermazioni che vengono dal Ministero - conclude Roberto Ammatuna - perchè noi dobbiamo essere messi al più presto nelle condizioni di operare al meglio, per far fronte ad una situazione di dimensioni europee che un piccolo comune può affrontare soltanto con l'aiuto di tutte le istituzioni".

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