Cronaca Pozzallo

Pozzallo, catturati scafisti e comandante dei 447 migranti soccorsi

10 scafisti e il comandante dell'imbarcazione, già arrestato nel 2004.

Pozzallo - La polizia è riuscita a catturare gli scafisti che hanno trasportato i 447 migranti soccorsi, poi, a largo di Linosa dalla GdF e dalla nave Monte Sperone. In tutto, sono stati arrestati comandante e 10 membri dell'equipaggio, dotati di navigatore satellite e bussola.
Il capitano era già stato arrestato nel 2004 in quanto scafista.
In particolare, sono stati fermati:
1.    ABUL MAJD ARAFA Abdu Mostafa, nato in Egitto, 21 anni
2.    ADNAN AWAD Mouhamed nato in Siria, 38 anni
3.    NOURE HAMEM Mouhammed nato in Siria, 54 anni
4.    MOUHAMED HAMED Abd El Gawed nato in Egitto, 20 anni
5.    ABDEL ADIM Shabeen Kamal nato in Egitto, 29 anni
6.    MOSTAFA Mohamed Faycel nato in Egitto, 18 anni
7.    FEKRE EL BAHLAOUANE Achraf nato in Egitto, 28 anni
8.    YOUSSEF Hamlil nato in Algeria, 33 anni
9.    MEHREZ Mohammed Sayed, nato in Egitto, 49 anni
10.    EL WAER Kamal, nato in Tunisia, 33 anni
11.    BEN MOHAMED Nabil, nato in Tunisia, 32 anni

Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto l’imbarcazione partita dalle coste libiche.

Le due navi, “Protector” assetto Frontex e “Monte Sperone P01” della Guardia di Finanza, che avevano ricevuto 447 migranti dalle motovedette della Capitaneria di Porto in forza a Lampedusa, giungevano a Pozzallo sabato sera alle ore 19.00 circa e la Polizia dava immediato avvio alle attività investigative raccordandosi con il personale dei suddetti assetti navali.
L’immediato scambio informativo, iniziato già il giorno precedente l’arrivo, forniva degli ottimi spunti investigativi per i poliziotti che davano avvio alle prime attività d’indagine non appena sbarcate le prime persone.
Nella tarda serata, difatti, venivano fatte sbarcare le donne ed i bambini, pertanto gli investigatori raccoglievano le prime informazioni utili per la prosecuzione delle indagini. Le testimoni riferivano di un folto numero di nord africani costituente l’equipaggio. Il capitano egiziano indicato dalle testimoni è risultato, dai controlli effettuati dalla Polizia Scientifica sulle impronte digitali, positivo in banca dati, ovvero era già stato fotosegnalato. Dagli accertamenti della Squadra Mobile di Ragusa il capitano era già stato arrestato il 7.6.2004 ad Agrigento, sempre per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Inoltre era già stato respinto nel 2007 dalla Questura di Agrigento dopo essere arrivato a Lampedusa.

I migranti, inizialmente molto preoccupati, hanno riferito, di aver viaggiato chi nella stiva e chi vicino al ponte comando. Tutti erano concordi nel riferire agli investigatori il ruolo di ogni membro dell’equipaggio. Dal capitano al vivandiere, da chi curava le comunicazioni via telefono satellitare a chi distribuiva l’acqua e manteneva l’ordine; tutti avevano un ruolo e gestivano il carico umano composto da 450 migranti.
I quasi 300 migranti eritrei hanno pagato in media 10.000 euro circa (così come da loro dichiarato) per raggiungere l’Europa effettuando diversi passaggi da più paesi, mentre i somali ne hanno pagati in media 6.000.
I presunti scafisti sono stati condotti presso il carcere di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea.

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