Cultura Catania

A Catania, Pogliese punta sulla cultura

Non solo museo egizio

Catania - Non solo museo egizio: la neo amministrazione Pogliese, insieme all'assessore alla cultura Barbara Mirabella, intende portare avanti sia il piano museale nato su input dell’ex sindaco Enzo Bianco, con l'idea di aprire una succursale del museo egizio di Torino a Catania, sia altri progetti che amplierebbero l'offerta culturale a Catania. Il segno, al momento, sembrerebbe quello della continuità, con la non demonizzazione delle opere poste in essere dalle passate amministrazioni.

In particolare, si vorrebbe riprendere il vecchio progetto di Polo museale nato con l’ex amministrazione Stancanelli. Al momento, i progetti in corso sono tre, finanziati col Patto per Catania. Il museo egizio potrebbe aprire già nel 2019, appena terminati i lavori di adeguamento del sistema di sicurezza e di climatizzazione, accorgimenti voluti dai tecnici del museo torinese che hanno chiesto particolari condizioni climatiche delle sale per l’esposizione. Sorgerà in un'ala del monastero dei Padri Crociferi.

Il monastero dei Padri Crociferi potrebbe accogliere, nell'ala opposta, il museo “Sulla Storia di Catania” e al suo interno dovrebbero essere collocati alcuni reperti che al momento si trovano nei depositi del Castello Ursino. La progettazione dell’allestimento è tuttora in corso ed è affidata all'Università catanese, Facoltà di Lettere, con l’ausilio della professoressa Lina Scalisi e la collaborazione del prof. Carlo Colloca.

Terzo progetto riguarda l’ex monastero di S. Chiara. I fondi sono sempre quelli del Patto per Catania e i lavori dovrebbero concludersi entro due anni. Nell'ex convento sarà allestita una pinacoteca per l’esposizione di molti quadri attualmente custoditi all'interno del grande deposito del castello Ursino.

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