Cronaca Ragusa

Droga e ortofrutta gli interessi della mafia nel ragusano. Relazione DIA

La relazione è stata pubblicata dal Ministero dell'Interno

Ragusa - E’ stata pubblicata questa mattina la Relazione del Ministro dell’Interno al Parlamento sull’attività svolta e i risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia (DIA), nel secondo semestre del 2017. La DIA con la Relazione semestrale informa la collettività sull’andamento del fenomeno mafioso e sui risultati conseguiti.
Naturalmente, anche la provincia di Ragusa è stata analizzata, non essendo immune al fenomeno mafioso. In particolare, la relazione segnala una certa continuità con quanto segnalato nei semestri precedenti. A Ragusa, convivono gruppi riconducibili sia a cosa nostra che alla stidda gelese, organizzazione quest’ultima che, nonostante la forte azione repressiva delle Forze di polizia, è riuscita a riposizionarsi sul territorio. Gli interessi criminali gravitano principalmente attorno a due mercati: quello ortofrutticolo e quello degli stupefacenti.
Il gruppo stiddaro di maggior rilievo è quello dei DOMINANTE – CARBONARO, il cui capo storico, attualmente detenuto, sarebbe stato sostituito da altri personaggi dotati di notevole spessore criminale, come emerso dall’operazione “Survivors” (15 settembre 2017, Vittoria) della Polizia di Stato e dell’Arma dei carabinieri che, nel mese di settembre, ha fatto luce su un’associazione di tipo mafioso dedita, tra l’altro, alle estorsioni in danno di commercianti.

Prima ad agosto e, poi, a dicembre, anche la DIA di Catania ha colpito il clan in parola con il sequestro di quattordici immobili, tredici beni mobili registrati, undici aziende e disponibilità finanziarie varie, per un valore di 20 milioni di Euro, nella disponibilità di un affiliato all’organizzazione. Tra le consorterie legate a cosa nostra, la famiglia PISCOPO di Vittoria, legata a quella nissena degli EMMANUELLO, sembrerebbe soffrire della mancanza di figure di forte carisma criminale365 e di una limitata capacità operativa, conseguente alla intervenuta reclusione della maggioranza degli affiliati.
Le consorterie legate ai catanesi evidenziano, invece, una più incisiva operatività nel traffico di stupefacenti, posta in essere anche con il coinvolgimento di soggetti di altre nazionalità. I catanesi, hanno un legame in provincia a Scicli, grazie ai Mormina affiliati al clan Mazzei di Catania.

Non mancano casi di persone transitate da un sodalizio all’altro, come testimonia il sequestro di beni del valore di in circa 30 milioni di euro effettuato, nel mese di luglio, a Vittoria, dalla Guardia di finanza, nei confronti di un pregiudicato, imprenditore nel settore dei giochi e scommesse e già condannato per tentato omicidio, in una prima fase affiliato alla stidda e, poi, divenuto contiguo a Cosa nostra. La stidda, sarebbe più interessata al settore agroalimentare, anche in ragione dell’importanza che riveste, sul piano nazionale, il mercato ortofrutticolo di Vittoria, strategico al pari di quelli di Fondi (LT) e di Milano. In quest’ambito, tutta la filiera della preparazione e lavorazione delle derrate alimentari, con l’indotto che vi gravita intorno, è oggetto delle mire dei sodalizi criminali. Se nel primo semestre del 2017 era emerso lo stretto controllo sull’autotrasporto delle derrate, mediante la diffusa pratica del racket ai danni degli autotrasportatori, nel periodo si sono registrati casi di estorsione nei confronti dei commercianti del settore ortofrutticolo. È quanto emerso, nel mese di dicembre, nell’ambito dell’operazione “Ghost Trash” della Guardia di finanza, che ha colpito 8 soggetti ritenuti vicini alla stidda e ritenuti responsabili di associazione di tipo mafioso finalizzata sia all’acquisizione di posizioni dominanti nel comparto della realizzazione di imballaggi per prodotti agricoli, sia al traffico illecito di rifiuti. Nel contesto della citata attività, sono stati sottoposti a sequestro penale terreni ed impianti serricoli.

In un contesto così complesso, dove non mancano l’usura, i furti e le intimidazioni in danno di imprenditori e politici, non sono mancati tentativi di infiltrazione nella Pubblica Amministrazione, come testimonia l’operazione “Exit poll” del mese di settembre, a seguito della quale la Guardia di finanza ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 6 soggetti appartenenti al clan DOMINANTE-CARBONARO, responsabili del reato di scambio elettorale politico-mafioso con riferimento alle elezioni amministrative per il Comune di Vittoria, tenutesi nel 2016.
Il 2 ottobre 2017 il Prefetto di Ragusa ha disposto un accesso presso il Comune di Vittoria, nominando un’apposita commissione (tra i cui componenti figura anche un ufficiale dell’articolazione DIA territorialmente competente), con termine dell’attività ispettiva fissata a 9 mesi.

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