Attualità Pozzallo

Di Maio a Pozzallo: Buoni sì, fessi no

"Qui non parlo di migranti". Ma poi attacca l'Europa

Pozzallo - "Non utilizzo Pozzallo per parlare di migranti", è l'esordio del vicepremier Luigi Di Maio a Pozzallo. Ma poi il leader dei 5stelle attacca l'Europa e i precedenti governi, in un anfiteatro gremito: "I vecchi politici, in cambio di mancette, hanno trasformato l'Italia nell'unico porto aperto di tutta Europa". Poi aggiunge: "Non ci venite a dire che siamo un popolo chiuso. Dalle mie parti si dice 'buoni sì, ma fessi no".

“Troppi politici e intellettuali si sono arroccati in un patriottismo di maniera, restio a correggere qualunque stortura. Centinaia di milioni di euro dissipati in finti corsi di formazione, vasti lavori pubblici, fatti solo per far lavorare le imprese, con la scusa di creare occupazioni, enormi spese in sanità con risultati miserevoli; crescente divaricazione fra alti stipendi e pauperizzazione dei più; lo scempio dei servizi pubblici; mafie e imprese che ingrassano sugli appalti. Questa  è l’arida eloquenza dei numeri. Due meccanismi solo in apparenza opposti, sono all’opera: da un lato le mafie che utilizzano le enormi liquidità ricavate da attività illegali per impadronirsi di banche e imprese, controllando politica e finanza; dall’altro, la persistente desolazione economica giustifica i fondi europei che si riversano in quelle sfortunate regioni. È vero, la Sicilia meriterebbe aiuto dall’Europa, non fosse che quando arriva è in balia dei soliti noti. Crescono così disperazione e sdegno, ma la capacità di analisi degli intellettuali, molte volte è drenata dalla loro frequente emigrazione e frenata dal cinismo di una politica spudoratamente clientelare inquinata e dominata dall’amorale familismo”.

“I vecchi politici, in cambio di mancette, hanno trasformato l’Italia nell’unico porto aperto di tutta Europa. Non mi faccio fare la morale dagli altri Paesi e dagli altri partiti”.

 

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