Cultura Modica

L'antico giardino dei Conti di Modica

Un'area giardinata nello spazio interno del castello

Modica - Luigi II, conte di Melgar, futuro VII almirante di Castiglia e conte di Modica, sbarcò in Sicilia agli inizi del 1564.
Forte di una procura rilasciatagli a Medina de Ríoseco dal padre Luigi I Enríquez de Cabrera VI almirante di Castiglia e conte di Modica, veniva ad ispezionare i territori d'oltre mare della famiglia che consistevano principalmente nella Contea di Modica e nelle baronie di Alcamo, Caccamo e Calatafimi.
Come tutti i territori lontani, l'amministrazione di queste terre era resa particolarmente difficile e complicata non solo dalla distanza ma anche dalla situazione politica siciliana che aveva contribuito a isolarle facendone un ibrido amministrativo e giuridico, un "Regnum in Regno".
Il Conte di Melgar approdò prima a Palermo, da Palermo si trasferì via terra a Modica.
Com'è facile immaginare l'arrivo del figlio del padrone destò non poche aspettative e sospetti tra i diffidenti e poco tolleranti vassalli.
Luigi II veniva a rimisurare i terreni alienati in sua assenza o dati in enfiteusi dal padre e dai suoi predecessori, veniva a controllare conti che nella migliore delle ipotesi erano poco esatti quando spesso, invece, erano stati volutamente infedeli o approssimati.
Veniva, infine, a rendersi conto della disastrosa condizione sociopolitica nella quale versava la sua proprietà che era forse più grave di quanto detto nelle relazioni periodiche che da Modica partivano in direzione di Medina de Ríoseco (Spagna), sede della famiglia.
La sua venuta, comunque, stimolò un fiorire di opere il cui fine era quello di offrire all'importante visitatore un aspetto meno desolante dei luoghi.
È da inquadrare in quest'ottica la sistemazione ad "area giardinata" dello spazio interno del castello di Modica.
In alcuni documenti di fine Quattrocento e inizi Cinquecento, tra le voci di spesa del castello figura il salario di un giardiniere.
Era questi, in effetti, più che un giardiniere un ortolano, se nel 1563 il castellano pro tempore, Mariano Di Mazzara, decide di sistemare un piazzale che una volta doveva essere incolto soprastante l'orto impiantandovi un vero e proprio giardino siciliano a terrazze, riutilizzando e inglobando le poche strutture già esistenti.
Per questo lavoro alla fine del 1564 il Di Mazzara presentò al Conte padrone un "memoriale" cioè un consuntivo di oltre sette onze nel quale minutamente documentava ogni voce di spesa. Una somma per quei tempi non indifferente se pensiamo che il salario di una giornata lavorativa fosse di pochi tarì. In ogni caso, furono sempre lavori fatti in economia sfruttando manodopera locale.
A distanza di quasi cinquecento anni, tale documento che qui in calce trascrivo ci ha permesso di ricostruire questo giardino e d'immaginarlo grazie alla sua "foto contabile".
Le carte del Di Mazzara, in effetti, vanno oltre una pura e semplice annotazione di spesa. Ci forniscono preziose informazioni sulle dépendances del castello. Attraverso i mandati di pagamento, relativi alle opere eseguite per adattare le vecchie strutture esistenti della cisterna e dei canali d'irrigazione al nuovo progetto, ci rivelano lo stato precedente di tali pertinenze.
Viene fuori un quadro interessante che vale la pena salvare e studiare.
Il castello era difeso da imponenti baluardi consistenti in muri a secco che delimitavano il cortile interno le cui fiancate subirono dei rifacimenti sostanziali perché malmesse o addirittura in rovina. In concreto, furono aggiustate quelle di fronte alla casa del boia, di fronte alle stalle e alla casa degli alabardieri (la guardia scelta del Governatore).
Sui muri a secco, in specifica, fu fatto un gran bel lavoro. Sarebbero stati rifatti, pare, centodieci pezzi di facciata (cantonere). La pietra necessaria era estratta in loco, lavorata/intagliata da mazzettieri e sistemata.
Si fece arrivare pure un impressionante numero di canne e di pali per sostenere in modo adeguato gli alberelli che si andavano collocando a sesto d'impianto.
Le specie botaniche privilegiate furono il rosmarino e il mirto. Non a caso nella medicina del tempo entrambe queste piante erano considerate necessarie per rendere più salubre e pura l'aria. E non avevano tutti i torti a piantarle, se pensiamo che in uno spazio alquanto ridotto come quello del castello conviveva una numerosa comunità che aveva l'onere di amministrare l'intera contea e baronie.
Alberi di arancio furono portati dal fiume Irminio. Ma si piantarono altri venticinque alberi di cui la relazione tace il nome botanico.
Mariano Di Mazzara non si preoccupò solo di impiantare un grande giardino. Fece addirittura aggiustare le canalette che portavano l'acqua della cisterna (ch'era un'acqua piovana) alle piante in modo tale che quest'ultima, attraversandole, producesse delle cascatelle (lo focu di l'agua). Fece riempire, per la parte mancante, la cisterna con acqua trasportata.
Immagino che i diciotto "porpaini" saranno stati tralci di viti e di rampicanti interrati secondo l'antica tecnica perché stranamente proprio di vigne la relazione non fa menzione. In verità già tra i conti di Geronimo Centurione il 20 marzo del 1559 esiste un mandato di pagamento in favore di un tale Geronimo Carnilivaris "per incannare le pergole del giardino del castello di Modica". (1).
Insomma un vero e proprio cantiere lavorò per trasformare un luogo deserto in un eden, anche se spesso in seguito questo paradiso conoscerà l'abbandono e la rovina.
Il documento non appartiene alla categoria delle "carte importanti". Ha però una sua validità perché unico nel suo genere di testimonianza.
Un'anima araba siciliana riaffiora in esso la cui memoria è arrivata quasi fino agli anni Cinquanta del Novecento intatta e non scalfita dall'ingiuria del tempo.
Rileggendo questo testo rivedevo mio padre che volle a tutti i costi impiantare nella nostra casa di campagna il "suo" giardino non dissimile nella struttura e nella disposizione dall'antico prototipo del Di Mazzara.
Oggi, all'alba del secondo millennio, non sarebbe più possibile questo.
Purtroppo le nuove tecniche e i moderni mezzi a disposizione dell'agricoltura, avanzati e sofisticati, hanno stravolto e cancellato, per ottimizzare i costi e la resa, una sapienza antica che fu il vero e segreto fascino di questi luoghi vivi per miracolo, grazie a testimonianze come queste, ormai solo nel nostro personale immaginario.
Segue la trascrizione del documento tenendo presente che il Di Mazzara fece un errore materiale banale nella sua compilazione. Nel consuntivo, come sopra scritto presentato al Conte alla fine dell'anno 1564, ripeté, infatti, per le prime spese del dicembre 1563 distrattamente l'anno 1564.
(1) Già tra il 1555 e il 1556, nell'imminenza della visita di Fadrique Enriquez, il governatore della contea pro tempore Francesco Belvis, secondo la citata contabilità del Centurione, aveva disposto lavori straordinari di pulizia delle cisterne, di nuovo acconcio della via della scala che conduceva al castello, nei dammuselli, per addobbare gli ambienti con mirto e aranci in vaso o in rami secchi. Il Fadrique Enriquez qui ricordato è il figlio di Hernan Enriquez e di Maria Giron. Il fratello Luís aveva sposato per volontà dello zio Fadrique (l'almirante di Castiglia e duca di Medina di Rioseco) e della zia Anna Cabrera, sua moglie, la figlia del fratello bastardo di Anna Cabrera, Anna. Per questo motivo la zia Anna Cabrera, contessa di Modica, aveva deciso che avrebbe ereditato la sua contea. Ringrazio per queste notizie, relative alla venuta di Fadrique a Modica, tratte dalla contabilità di Geronimo Centurione presente tra i fondi dell'Archivio di Stato di Ragusa, sezione di Modica, la D.ssa Salvina Fiorilla e la Sig.ra Teresa Spadaccino.

Memoria di mi mariano di maczara di li dinari chi agio spiso di lo jardino di lo castello di modica et spisa chi haiu fatto per mitiri di chano lu locu supra lorto et spisa di la chancata chi li fichi dinanczi laposento di lo s. virduco et dinanczi li stalli di ditto castello viz:
In primis
tarj chinco quali si pagaro a joseppi mitallu per lo preczo di dui cento cannj sirvero per ditto jardino accossi como appari di una sua polisa fatta a di 20 decembris 1564 (1563, ndt)
dico ………………………………………………………………oz --.05.--
Item tarj tridichi et grana dechi ad gilormo et francisco di fidi per la tiratura di sei trattuti di furchi quali sirvero per lo supraditto jardino accossi como apparj per polisa loro fatta de 10 decembri 8ª ind. 1564 (1563, ndt)
dico……………………………………………………………..oz --.13.10
Item unza una tarj sidichi a caloyaro dimartino di la terra di rausa foro per lo preczo di milli et duj chento cannj a #3 per centinaro et duj chento virgunj a #5 per centinaro accossi como apparj per una polisa fatta de 11 decembri 8ª ind. 1564 (1563, ndt)
dico …………………………………………….........................oz 1.16.--
Item tarj dudichi pagati al ditto caloyaro dimartino di causa per lo preczo di 350 cannj a # 3 per 100 et #1.10 fichi pagaro per 25 pidalori di diversi arburj accossi como apparj per polisa sua de 13 decembris 1564 (1563, ndt)
dico ………………………………………….............................oz --.12.--
Item tarj quatordichi et grana dechi pagatj ad petro lunigrello suno per tantj marrugi et chaurunj chi ano servutu in ditto jardino accossi comu apparj di una sua polisa fatta de 13 di dichembro 8ª ind. 1564 (1563, ndt)
dico ……………………………………………………………..oz --.14.10
Item tarj duj et grana dechi ad austino monello per #4 di taffunj quali serviro per la gebia di lo jardino di lo castello apparj per polisa sua fatta de 13 decembris 8ª ind. 1564
(dico) ……………………………………………………………..oz --.2.10
Item tarj novi ad petro chaula di lo promiso per trichento canni sirvero per lo jardino appari polisa sua de 13 decembris 1564 (1563, ndt)
(dico) …………………………………………............................oz --.09.--
Item tarj sei ad vincº scarsu fu per dui jornati di perriari in lo conducto chi li fichi in la gebia di lo jardino di lo castello apparj polisa sua fatta a di 4 di dichembro di li 1564 (1563, ndt)
(dico) …………………………………………………………….oz --.06.--
Item tari chinco ad diego lixandrello per la portatura di quatro carrichi di furchi qualj sirvero per lo jardino di lo castello apparj polisa sua fatta de 19 decembris 1564 (1563, ndt)
dico ……………………………………………………………..oz --.05. --
Item tari dichisetti et grana chinco ad vitu lusirarj per tri carrichi di marrugi et 550 cannj quali sirvero per lo jardino di lo castello apparj polisa di sua mano fatta de 21 decembri 8ª ind. 1564 (1563, ndt)
(dico) ……………………………………………………………oz --.17.05
Item tari quindichi ad m/ro luca pullara per jornati chinco di pirriarj et dammusarj lu condutto di lorto di lo castello di modica appari sua polisa fatta a li 23 di decembri 8ª ind. 1564 (1563, ndt)
(dico) …………………………………………………………….oz --.15.--
Item tarj dudichi ad vincº sirritino suno per octo jornatj fattj in ditto jardino di lo castello di modica apparj polisa sua fatta de 23 decembris 1564 (1563, ndt)
(dico) …………………………………………...........................oz --.12.--
Item tari chinco et grana dechi ad anchilo lupasiraro per duj jornatj viz una di pirriarj; et laltra di morarj lu muro a sicco dinanczi li casi undi stano li compagni apparj polisa sua de 23 decembris 8ª ind. 1564 (1563, ndt)
dico ………………………………………………………………oz --.05.10
Item tarj quatro et grana dechi ad nardo remedilo per jorni tri fattj in lo jardino di lo castello apparj polisa sua fatta a di 23 decembris 1564 (1563, ndt)
(dico) ……………………………………………………………..oz --.4.10
Item tarj dudichi ad nardo paulella per jornatj 8 fattj in ditto castello seu jardino apparj per sua polisa de 23 del ditto 8ª ind. 1564 (1563, ndt)
dico ……………………………………………………………..oz --.12.--
Item tarj tri ad petru calabrisi per duj jornatj fatti in ditto jardino di lo castello apparj di sua polisa fatta li 23 di dichembro di li 1564 (1563, ndt)
(dico) …………………………………………………………….oz --.03.--
Item tari dudichi ad m/ro gilormo czarbari muraturj suno per 4 jornatj fattj in ditto jardino per morari in lo condutto di la gebia et damosari ditto condutto appari per polisa sua fatta de 25 decembris 8ª ind. 1564 (1563, ndt)
dico ………………………………………………………………oz --.12.--
Item tari dichidotto ad mariano luczau in cunto di soi jornatj fatti in ditto jardino et anittarj la gebia et mondarj cannj appari per polisa sua de 30 decembris 8ª ind.
(dico) …………………………………………………………….oz --.18.--
Item tari ventiquattro ad matteu bonomo in cunto di soi jornatj per incannarj ditto jardino appari polisa sua fatta de 30 decembris di li 1564 (1563, ndt?)
(dico) …………………………………………………………….oz --.24.--
Item tari tridichi ad antonio bonomo per serviczo suo per tridichi jornati fatti in ditto castello per attacarj et mondarj cannj in ditto jardino apparj polisa loro fatta de 23 jannuarj 8ª ind. 1564
dico …………………………………………..............................oz --.13.--
Item tarj sei grana quatordichi ad vincº lupo andrea marciano et silvestro so fratj suno per 4 jornatj et menza di serviczo fatto per mitiri di chano lu locu supra lorto appari polisa fatta de 3 januarj 8ª ind. 1564
dico ……………………………………………………………..oz --.06.14
Item tari sei pagatj a marianu tamborello vincº lu chichiro matteu jannuni vincº sirritino suno per jorni quatro di serviczo fatto in lo chiano di lo castello accossi comu apparj per una polisa loro fatta de 3 januarij 1564
dico ………………………………………………………………oz --.06.--
Item tari novi pagati ad vincº lu chichiro matteu jannuni vincº sirritino suno per jornatj sei fatti per mitiri di chano lu locu supra lorto accossi comu apparj per polisa loro fatta de 4 januarj 8ª ind. 1564
dico ………………………………………………………………oz --.09.--
Item tarj tri pagati ad m/ro matteu nannella suno per una jornata
fatta per la chancata dinantj laposento di lo s. virducu apparj per polisa fatta de 5 januarij 8ª ind.1564
dico ……………………………………………………………….oz --.03.--
Item tari uno et grana dechi pagatj ad vincº sirritino per una jornata fatta in la chancata di lo castello di modica apparj per polisa fatta de 5 januarij 1564
dico ……………………………………………………………..oz --.01.10
Item tarj uno di luerj di una zappa pagati ad don antonio luchichiro apparj per polisa sua fatta
dico ………………………………………………………………oz --.01.--
Item tari duj et grana chinco ad matteu jannuni suno per una jornata et menza di serviczo fatto allo locu supra lu orto apparj polisa fatta de 9 januarij 1564
(dico) ……………………………………………………………oz --.02.05
Item tarj dechi et grana dechi ad caloiaro dimartino suno per 350 canni quali servero per lo jardino di lo castello di modica apparj polisa fatta de12 januarij 8ª ind.
(dico) …………………………………………………………...oz --.10.10
Item tari dechi ad mariano drago per quatro carrichi di mortilla cun li radicatj quali si chantau in lo jardino di lo castello apparj polisa de 14 januarij 8ª ind. 1564
dico ……………………………………………………………...oz --.10.--
Item ad antonio dialcuri tarj novi suno di lo preczo di 350 cannj quali sirvero per lo orto di lo castello di modica accossi comu apparj per polisa sua fatta de 14 januarij 8ª ind. 1564
(dico) ……………………………………………………………oz --.09.--
Item tarj duj ad m/ro antonio girasa per una jornata fatta in lo orto a lj tachanj chi si fichiro di cannj apparj per polisa sua facta de 10 januarij 8ª ind. 1564
dico ……………………………………………………………….oz --.02.--
Item tari uno et grana dechi suno per mauro taburello chi andau et portau di lo flumi di rausa uno pedi di arancho per lorto di lo castello apparj per polisa sua facta de 16 januarij 8ª ind. 1564
dico ……………………………………………………………oz. --.01.10
Item tarj undichi ad mariano sirritino in cunto di soi jornati fattj illo jardino di lo castello di modica appari per sua polisa fatta de 23 januarij 8ª ind. 1564
dico ………………………………………………………………oz --.11.--
Item tari uno et grana dechi ad matteu jannuni per una jornata chi fichi in la chancata apparj polisa fatta ad 16 januarij 8ª ind. 1564
dico ……………………………………………………………...oz --.01.10
Item tarj novi ad m/ro filippo mannella su per tri jornatj fattj in la chancata fatta in lo castello di modica dinanczi li stalli apparj per polisa di lu ditto m/ro fulippo fatta di a 12 januarij 8ª ind. 1564
dico ………………………………………….............................oz --.09.--
Item tarj sei ad vincº firritino per quatro jornatj fatti in la chancata di lo castello di modica apparj per polisa fatta de 21 januarij 8ª ind. 1564
dico ………………………………………………………………oz --.06.--
Item tarj setti et grana dechi ad mariano rossino per tri carrichi di rosa marina quali si chantau in lo jardino di lo castello di modica apparj per polisa sua de 21 januarij 8ª ind. 1564
dico ………………………………………………………………oz --.07.10
Item tarj novi ad m/ro matteu nanj per tri jornatj fattj in la chancata di lu castello di modica appari per polisa sua fatta de 21 di ginnaro 1564
dico ……………………………………………………………..oz --.09.--
Item tarj chinco et grana sidichi ad vito lufirerj su per tantj cannj chi purtau per lo jardino apparj per polisa sua de 21 januarij 1564
dico ……………………………………………………………..oz --.05.16
Item tarj quatro et grana dechi ad gilormo charamunti muraturj su per una jornata et menza fatta in la chancata di lo castello apparj polisa de 26 januarij 1564
dico ……………………………………………………………..oz --.04.10
Item tarj duj et grana chinco ad vincº sirrintino per una jornata et mensa fatta in la chancata di lo castello di modica appari per polisa fatta de 26 di ginnaro 8ª ind.
(dico) …………………………………………………………..oz --.02.05
Item tari dudichi ad antonio bonomo su per 12 jornati di serviczo fatto in lo jardino viz per mondarj cannj et attachari cannj apparj per polisa de 26 di gennaro 8ª ind. 1564
dico ……………………………………………………………..oz --.12.--
Item unza una tarj uno et grana dechi ad michelj Juvara per duj chento et dechi cantonerj per la chiancata chi si fichi in lo castello di modica
(dico) ………………………………………………………….oz 01.01.10
Item tarj dudichi et grana chinco ad m/ro masi spataro et m/ro masi cannella fu per rotula dechi di spacu et uno quarto di riczatura chi servio per lo jardino et focu di agua apparj per polisa fatta di loro mano de 29 januarij 8ª ind. 1564
dico ……………………………………………………………..oz --.12.05
Item grana dudichi per duj cutella chi si pagaro a vincº scarsu quali sirvero per mondari et tagliari cannj
dico ……………………………………………………………..oz --.--.12
Item per loerj di zappi per 8 jornatj grana sidichi
(dico) ……………………………………………………………oz --.--.16
Item tarj uno per lo preczo di tri quartarj quali sirvero per aiutarj la gebia et per lo foco di lagua
d(ico) …………………………………………………………….oz --.01.--
Item pagai per portatura di duj faxi di cannj grana chinco
dico ……………………………………………………………….oz --.--.05
Item #1 di lo preczo di duj corvelli di spiet(r)ari
dico ……………………………………………………………….oz --.01.--
Item tarj uno et grana dechi pagai per portarj 18 porpainj chi si chantaro in lo jardino di lo castello
dico ……………………………………………………………..oz --.01.10
Item tari duj ad petru lunigrellu per uno carrico di furchunj quali sirvero per lo jardino di lo castello apparj per polisa sua de….
dico ……………………………………………………………...oz --.02.--
Item grana dechi ad m/ro vincº frasca per tagliarj et mitiri li furchi in lo jardino di lo castello
dico ………………………………………………………………oz --.--.10
Item a Joanni di parisi grana dichidotto suno per chova li quali sirvero per li portj di li cannj di lo jardino di lo castello
dico ………………………………………………………………oz --.--.18
Item ad mariano drago # duj et grana dechi suno per uno carrico di rosa marina quali servio et si chantau in ditto jardino appari per polisa de 2 di frivaro 8ª ind. 1564
dico ……………………………………………………………..oz --.02.10
Item tarj vinti duj ad petru bonbento suno per 22 jornatj di serviczo chi avi fatto in lo jardino di lo castello di modica viz in mondarj et attacarj cannj per ditto jardino apparj per polisa sua
dico ……………………………………………………………..oz --.22.--
Item tari dudichi a m/ro antonio di arena et m/ro silvestro cunichella per 4 jornatj chi fichiro in lo miglopulo intagliarj li furchi chi servero per lo jardino di lo castello di modica
dico ………………………………………………………………oz --.12.--
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dico….………………………………………………………….oz 07.22.16
Cunto di mi mariano di maczara de li dinari chi agio spiso per lo jardino di lanno 8ª ind. 1564

CREDITI
AGS
AHN
ASM
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