Attualità Vittoria

Mafia. Il dolore di Vittoria

Nessuna accusa alle istituzioni

Vittoria - Una linea istituzionale dignitosa. Di grande dignità. Così oggi il sindaco decaduto Giovanni Moscato. Così il presidente del consiglio comunale decaduto Andrea Nicosia, recordman di voti: "Abbiamo iniziato, appena due anni fa, con l’entusiasmo di chi sogna e crede di potersi rendere utile alla propria città. Lo abbiamo fatto con l’entusiasmo di chi intende spendere tutto se stesso per dare un volto nuovo al proprio territorio.  Abbiamo lavorato, per due anni, senza mai  risparmiarci. Un Consiglio interamente rinnovato. Ciò non è bastato. La commissione, insediatasi a settembre scorso, ha indagato sugli ultimi 10 anni e oggi la città di Vittoria paga un conto altissimo. Le istituzioni vanno sempre rispettate anche quando prendono decisioni che ai nostri occhi possono apparire ingiuste. Lasciamo il ruolo affidatoci con la serenità di chi ha agito nel rispetto della legge e nell’esclusivo interesse del territorio.
Lasciamo consapevoli di stare pagando un costo alto per errori non nostri. Lascio con la certezza di avere tentato di rappresentare la mia città nel migliore dei modi.  Lascio con l’orgoglio di avere portato al petto i colori della mia città. Grazie Vittoria. Grazie Vittoriesi".

Un profilo davvero alto, quello di Nicosia, pari a quello del sindaco decaduto Moscato. 

L'on. Nello Dipasquale (PD): Ripartiamo da Ciccio Aiello!

“Provo grande rabbia perché ancora una volta il nostro territorio viene macchiato dallo scioglimento per mafia di un Comune e mi dispiace non solo per tutta la provincia iblea, ma anche per i vittoriesi perché per colpa di alcuni viene colpita la stragrande maggioranza della comunità vittoriese fatta da gente onesta e laboriosa”. Lo dichiara il parlamentare regionale del Partito
Democratico, on. Nello Dipasquale, che commenta la decisione del Consiglio dei Ministri di sciogliere per mafia la città ipparina.
“Su questa decisione, della quale si parlava già da mesi - dice ancora Dipasquale - non sono mai intervenuto prima perché non mi piace speculare su temi simili, ma la notizia di oggi è luttuosa perché colpisce la città, gli amministratori, i consiglieri comunali, i dirigenti di partito e quelle persone serie che si impegnano per gli interessi collettivi. Provo davvero grande amarezza per l’accaduto”.
“E’ necessario adesso mettersi subito a lavorare perché quanto accaduto deve essere un’occasione di rinascita - continua l’esponente del PD - e ritengo che Vittoria si meriti una classe dirigente all’altezza dell’importanza che questa città riveste nel Sud-Est dell’isola. Una scommessa che ci deve chiamare tutti al senso di responsabilità ed è un appello, il mio, rivolto ovviamente a chi milita nel Partito Democratico, all’intera area di centro sinistra, al civismo e alle associazioni che a questa parte politica fanno riferimento. L’appello è anche per uomini importanti che hanno dato il proprio contributo alla città, come l’on. Ciccio Aiello, con il quale in passato ho avuto tante occasione di lavorare e sono convinto che anche insieme a lui si può costruire un progetto serio per la città di Vittoria che permetta alla gente onesta di non essere considerata come quei pochi che riescono a macchiare un tessuto sociale completamente diverso da quello che viene fuori dal provvedimento del Consiglio dei Ministri”.
“Quindi - conclude - propongo di rimboccarci le maniche insieme da subito per lavorare a una proposta che possa restituire dignità a questa città ferita”.

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