Lettere in redazione Comiso

Ricordo del maestro Gesualdo Spampinato

Riceviamo e pubblichiamo il ricordo del consigliere Gigi Bellassai

Comiso - Le parole Paul Klee, “l’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”, calzano perfettamente con la personalità artistica e poliedrica di Gesualdo Spampinato grande artista – originario di Palazzolo Acreide - adottato dalla nostra città già dal 1948, che si è spento nei giorni scorsi, il quale è riuscito a riprodurre sentimenti, angosce, paure, speranze esprimendo con forza la coscienza della crisi dell’uomo contemporaneo. Spampinato era forte del prestigio riconosciutogli a livello nazionale nel progresso degli studi, dell’emancipazione artistica e del coraggio nello sfidare varie tecniche compositive. Un’attività artistica ed espositiva che va di pari passo con quella didattica, un raffinato pittore figurativo che si era impegnato anche in opere dal forte impatto emotivo per la pace e contro ogni violenza.

Già dal 1962 partecipa a diversi premi, mostre ed iniziative artistiche nazionali ed internazionali di pittura, ceramica, tra le quali va ricordata la mostra personale a Tokio e Hiroshima nel 1983 e nello stesso anno la partecipazione alla mostra internazionale per la pace a Yokosuka. Da 2006 collaborava con il Collettivo BAI con la realizzazione di numerose mostre itineranti in tutta Italia. Aldo Spampinato, nell’ultimo periodo, ha saputo rappresentare con le sue originali ed eleganti monocromie il dramma e la disperazione del fenomeno immigratorio rappresentandone il dolore e l’anelito di speranza che si trova dietro ogni storia di questa umanità senza patria che fugge dal proprio destino, riuscendo però a farlo senza banalità o pietismi pelosi e ovvietà. Un’opera di questa serie, su mia richiesta, di recente è stata donata dal maestro all’ex Vescovo Paolo Urso in occasione dell’incontro del prelato con il Consiglio Comunale di Comiso il 5 gennaio 2015.

Gesulado Spampinato, ironico ed elegante docente, va ricordato anche per l’impegno formativo nei confronti dei ragazzi che ha sempre sostenuto, trasferendo passione e serietà professionale a generazioni di giovani talentuosi artisti che hanno avuto la fortuna di averlo avuto come maestro.
 

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