Cronaca Scicli

Scicli, i vandali al Calvario

Un appello

Scicli - La memoria storica è un patrimonio irrinunciabile nella vita di un uomo, di una società, di una civiltà.
Quando la memoria storica è cancellata o distrutta una parte di noi muore con essa.
Tutti sappiamo che cosa successe dopo il terremoto del 1693. Il sisma non uccise solo migliaia di persone, seppellì soprattutto una coscienza e una cultura che da alcuni anni con fatica e grandi difficoltà tentano di riemergere dalla polvere del tempo.
Ma oltre ad eventi naturali e ineluttabili c'è anche una damnatio memoriae che vuole a tutti i costi cancellare le tracce di un agire.
Spesso questa damnatio è opera di criminali interessati a non far conoscere notizie che avrebbero potuto danneggiare in un certo qual modo la loro immagine consegnata ai posteri in una narrazione curata e confezionata ad hoc.
Fu per questo motivo che i nazisti cercarono di distruggere i forni crematori.
Resta comunque lei, per fortuna, la Némesis operante nella Storia, a vigilare e a vanificare i turpi sforzi degli uomini.
Scicli ha sfiorato la sua soglia ultima di sopportazione.
Il vandalismo urbano ormai è diventato una sua cifra distintiva.
Dalle targhe dell'UNESCO, al violato Duomo di San Matteo, dal Palazzo Beneventano alle ripetute e devastanti incursioni nell'antichissima e importante Chiesa rupestre di Monte Calvario di Scicli, l'ultima verificatasi purtroppo in questi giorni.
Non se ne può più.
Quest'impresa ha fatto traboccare davvero la pazienza dal suo naturale vaso.
Il mio non è solo un appello, è un'accorata preghiera alle Autorità competenti a non lasciare devastare quel poco di memoria storica che ancora ci resta da quattro imbecilli che cercano solo per uno scellerato esibizionismo opportunità di facili evasioni.
Non possiamo guardare dall'altra parte mentre l'identità collettiva è cancellata da incoscienti ai quali più che il carcere servirebbe una buona lezione. È un imperativo del cuore!
Chi aiuta questa gente col silenzio è complice del suo delitto.
Le mani della Vergine del Calvario, mostrate sui Social dalle foto di Padre La China, devastate dai sacrileghi profanatori, si stringeranno ancora una volta in preghiera perché mai più vandali ignoranti e incoscienti possano privarci della parte più sacra dei nostri ricordi.

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