Attualità Musica d'autore

E Guccini cantò Luci a San Siro

Scrivi Vecchioni, scrivi canzoni

E' il racconto della esperienza, vera, di Roberto Vecchioni con una prostituta, al quartiere San Siro. "Hanno ragione, hanno ragione, mi han detto è vecchio tutto quello che lei fa". Il dialogo con la donna, la descrizione poetica delle sue mani sporche, della sua testa china, riscattano e la miseria e lo squallore in cui il rapporto si consuma. "Scrivi Vecchioni, scrivi canzoni", è diventata una frase che ha accompagnato Vecchioni lungo tutta la sua carriera.

"Fatti pagare, fatti valere, più chini il capo e più ti dicono di si, e se hai le mani sporche, che importa?, tienile chiuse che nessuno lo saprà". Dal dialogo con la prostituta l'autore passa al dialogo con Milano. Un'altra donna, Milano, anche lei prostituta, forse, cui Vecchioni richiede indietro la Seicento, e la donna che amava a 20 anni. Qui Francesco Guccini, canta, davanti a un Roberto Vecchioni commosso, "Luci a San Siro".

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