Attualità Modica

Bar Fucsia, chi ha paura del Duce?

L'aspirante giornalista doveva spiegare meglio al pasticcere che il manifesto era inopportuno, l'artigiano deve sapere che in un locale commerciale le facce dei politici non ci devono stare mai

Modica - Vorremmo esprimere un punto di vista equilibrato sulla vicenda che ha portato il titolare del Bar Fucsia di Modica a essere denunciato per apologia del fascismo in seguito alla esposizione di una stampa, presa da internet, con una frase attribuita a Benito Mussolini. 

La vicenda, ormai nota, ha visto protagonista una giovane donna, una cliente, che ha telefonato ai Carabinieri, che hanno sequestrato il manifesto e hanno denunciato il titolare del bar per apologia del fascismo. La donna ha scritto su Facebook: “Mi vergogno di tornare nella mia terra quando succedono cose come questa. Un noto bar di Modica espone al pubblico, e sottolineo l’essere esposta alla fruizione di tutti, l’immagine di Mussolini accompagnata da una citazione dello stesso Mussolini: Non ho paura del nemico che mi attacca ma del falso amico che mi abbraccia. Ho chiesto nel bar se nessuno si vergognasse per quell’immagine, e alla mia richiesta di spiegazioni, mi è stato detto con tanta leggerezza: e che problema c’è? Mica è esposta”.

La giovane donna è una aspirante giornalista, mentre il titolare del Fucsia, bar amatissimo a Modica e in provincia perchè baricentrico e di ottima qualità e cortesia, è persona mite, il classico artigiano modicano tutto casa e lavoro, che negli anni ha creato una eccellenza, svegliandosi la mattina alle cinque, tutti i giorni, tutto l'anno. 

La legge non ammette ignoranza, e il fascismo è la pagina più nera della storia italiana recente. Quindi quel manifesto non doveva stare lì. Qualcuno potrà obiettare che sui profili Facebook di quanti oggi commentano l'accaduto ci sono post ben più oltraggiosi della dignità umana di quanto non abbia potuto fare quel manifestino. 

La verità è che oggi non esiste più neanche un partito politico dell'arco costituzionale che faccia esplicito riferimento alla esperienza del Ventennio, e l'unica erede, in linea indiretta, di quella affascinazione è nientemeno che Giorgia Meloni, già baby sitter -e le fa onore!- della figlia di Rosario Fiorello. 

In ultima analisi, sarebbe bastato che l'aspirante giornalista spiegasse meglio al pasticcere che il manifesto era inopportuno, e che l'artigiano capisse che in un locale commerciale le facce dei politici, attuali e scomparsi, non ci devono stare mai. Sarebbe bastato un po' di buon senso. I dolci, al Fucsia, sono sempre buoni. E soprattutto, dal primo all'ultimo cameriere, sono tutti gentili. Buon ferragosto. 

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