Attualità Roma

Ilona Staller: me lo hanno pignorato. Il vitalizio

"Chissà se Gesù, tornando, non scaccerebbe i mercanti dal Tempio, salvando le prostitute".

Quando, per volontà, e candidatura, di Marco Pannella, entrò in Parlamento, Enzo Biagi su Repubblica commentò: "Chissà se Gesù, tornando, non scaccerebbe i mercanti dal Tempio, salvando le prostitute". 

Ilona Staller, meglio conosciuta come Cicciolina, è su tutte le furie. Il motivo è semplice: l'Agenzia delle Entrate le ha pignorato il vitalizio. Secondo il fisco l'ex parlamentare, eletta come indipendente nel partito Radicale diverse legilstature fa, avrebbe un debito di circa 100mila euro di cartelle esattoriali mai saldate. Per questo motivo il suo conto interno alla banca di Montecitorio è stato bloccato. Insomma, le hanno bloccato il conto dove le viene usualmente versato quanto maturato dalla ex deputata.

Un provvedimento ritenuto illegale dall'avvocato Luca Di Carlo, che, sentito dall'agenzia Dire, difende Ilona Staller fin dal famoso e vittorioso processo contro l'ex marito Jeff Koons e che ha dato la notizia del congelamento: «Il vitalizio non può essere pignorato o sequestrato per intero, come invece ha fatto l'Agenzia delle Entrate, ci sono dei limiti di legge. Quindi quanto le è stato congelato va restituito, tranne per un quinto. E c'è anche una gravissima responsabilità dell'amministrazione parlamentare e della banca, che hanno permesso questo orrore anticostituzionale».

Per il legale si può prefigurare "il reato di appropriazione indebita". La Staller è pronta a fare causa, con anche "la richiesta di un risarcimento milionario per i danni subiti poichè è stata privata dei mezzi di sussistenza".

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