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Il videogame Made in Catania piace a Microsoft e Sony

“Remothered Tormented Fathers”, realizzato dal catanese Chris Darril: tradotto in 17 lingue, il psicho-thriller «non è uno spara spara ma un gioco etico»

Catania - Si chiama Remothered Tormented Fathers, è tradotto in 17 lingue, tra cui il mandarino e il giapponese, il psicho-thriller game nato in Sicilia, che a breve potrebbe avere a breve anche una distribuzione fisica, i cd disponibili negli store di Amazon e GameStop insomma. 

Nuovi traguardi per il videogame nato dalla creatività del catanese Chris Darril e lanciato lo scorso autunno in versione per pc sulla piattaforma Steam. La full release è arrivata a fine gennaio 2018, poi, dopo le Game Week di Milano e Parigi, c’è stata la Gdc di San Francisco a marzo e la grande soddisfazione di essere stati inseriti da Microsoft tra i migliori titoli indipendenti in arrivo sulla console Xbox, con un evento tutto dedicato al game catanese, all’interno di un loft vicino il Moscone Center. È cresciuto l’entusiasmo e, dopo l’annuncio dell’imminente lancio sulle console, a luglio sono cominciati ad arrivare consensi dal vasto universo dei videogame e de suoi influencer. Eurogamer.it ha riportato la notizia che Keiichiro Toyama, il papà di giochi del calibro di Silent Hill e Siren, con un suo personale tweet ha espresso il suo apprezzamento al titolo e ha detto che vorrebbe collaborare con i creatori di Remothered. Anzi, secondo gamereactor.it se ne è proprio “innamorato”. Le recensioni da mesi sono tutte più che positive, con uno score medio di 8.5/10.

Insomma, il videogame nato a Catania sembra davvero pronto per il decollo mondiale. Ma tenendo sempre ferme le radici alle falde dell’Etna. 

Il gioco è stato sviluppato da Darril Arts e Stormind Games con la direzione artistica di Federico Laudani. La narrazione è quella di un’avventura horror-thriller che vede protagonista Rosemary Reed, un’affascinante 35enne che nelle fattezze ricorda un po’ Jodie Foster. La donna raggiunge la casa di un ex notaio, il dottor Felton, affetto da una misteriosa malattia e, una volta entrata, comincia l’esperienza di gioco e la saga horror ha inizio. Inutile dire di più sul gameplay, perché basta fare un salto sul sito ufficiale www.remothered.com. 

E infatti questa avventura nasce dalla mente creativa del catanese? Chris Darril, game designer e artista, grande appassionato di cinema. Chris l’ha cominciato a ideare già nel 2007, praticamente sui banchi del liceo. Chris ne realizzò una versione homemade che cominciò a riscuotere interesse nell’ambiente internazionale. Poi tenacemente ha portato avanti il suo progetto, rifiutando offerte e proposte (anche economiche) che non gli sono sembrate in linea con le sue idee. Sino a quando, nel 2015, ha fondato la Darril Arts. 

Sono passati dieci anni da quando Chris ha scelto di portare avanti la sua passione, mettendo mano a programmi di sviluppo che gli hanno permesso di trasformare un fumetto in un videogame. Di successo oggi internazionale.