Economia Catania

Orient Experience 4, il primo ristorante gestito da migranti

Piatti vegetariani come Falafel, il Badimjan (melanzane con pomodori), Sabzi palak (spinaci, ceci, formaggio) e verdure allo yougurt

Catania - All’Orient Experience 4 il cibo come proposta di viaggio per conoscere culture e tradizioni diverse. Raccontare l’immigrazione non come fenomeno dai connotati drammatici piuttosto come opportunità di rinascita per i giovani migranti.

Questa l’anima del primo ristorante etnico solidale a Catania gestito da migranti e rifugiati, nato sotto il patrocinio dell’Unhcr, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. Sorge all’interno di un palazzo ottocentesco in via Umberto 229. Dal giorno dell’inaugurazione, avvenuta lo scorso giugno, sta suscitando interesse e curiosità tra gli abitanti e turisti che affollano le vie del centro.

Le pareti decorate, le mensole arricchite da libri, gli odori sprigionati dalla cucina e la musica mediorientale rendono unico “il viaggio” verso la conoscenza di nuove culture.

Non un semplice ristorante ma una vero e proprio progetto di inclusione sociale che nasce dall’incontro tra due realtà, quella dell’associazione culturale Isola Quassùd, fondata dalla regista e attrice catanese Emanuela Pistone, e quella degli Orient Experience di Hamed Ahmadi.

La società che gestisce l’Orient Experience 4 è formata da Emanuela Pistone, Hamed Ahmadi, Laura Maccarone, docente di italiano e Mithat Ghitas, giovane egiziano arrivato a Catania a 16 anni e sopravvissuto al naufragio del 10 agosto 2013, alla Playa, dove persero la vita 6 ragazzi egiziani. Mithat collabora con il ristorante anche in qualità di aiuto cuoco.

Menù
Il menù del ristorante catanese è in parte condiviso con gli Orient Experience di Hamed e propone piatti mediorientali. Le diverse realtà si mescolano per dare vita all’esperienza di viaggio dove condivisione, esplorazione, apertura sono gli ingredienti perfetti da portare in valigia.

Ci sono salse che provengono da circa 6 paesi differenti, creme di melanzane affumicate, carne bianca, pesce, carne di agnello o vitello. Spazio anche per piatti vegetariani come Falafel, il Badimjan (melanzane con pomodori), Sabzi palak (spinaci, ceci, formaggio) e verdure allo yougurt.

E ancora il Mujaddara tipico riso della Siria e Palestina. Il Kabuli proveniente dall’Afganistan, sfizioso riso preparato con agnello e arricchito dal sapore delle mandorle e carote. Il Bakali riso che proviene dall’Iran, cucinato con carne, fave, verdure e zafferano.

Poi ci sono anche le bevande tipiche, fresche, da gustare dentro o fuori la sala del ristorante. Un piccolo giardinetto con sedie e tavolini, adatto per chi vuole pranzare, cenare o trascorrere qualche ora durante il pomeriggio leggendo un buon libro. Il ristorante è infatti aperto dalle 12 a mezzanotte.