Attualità Mode enogastronomiche

In Francia sono impazziti. Bevono vino blu. VIDEO

Vino blu. Da servire a una temperatura di 8 gradi, accompagnato da sushi, salmone affumicato o nachos con guacamole

Vino blu, altrimenti detto Gik. Uve selezionate e vitigni speciali contribuiscono a creare questo vino insolito, che ha mandato in visibilio i francesi, facendo scordare loro di essere patria dello Champagne. In Spagna lo hanno multato, dicendo che non era vino. 

Di base, Gik è un semplice vino da tavola ottenuto con un mix non meglio specificato di uve bianche e rosse, tra cui varietà come Airén, Syrah e Garnacha. Nessuna macerazione delle vinacce, nessun invecchiamento in botte. Al vino, in seguito alla fermentazione, vengono però aggiunti due coloranti organici: le antocianine, che sono contenute nella buccia dell’uva e hanno un colore che può variare dal rosso al blu, e soprattutto l’indaco, che conferisce l’originale sfumatura di azzurro intenso alla bevanda.

“Grazie alla varietà di uve utilizzate –, sottolineano i creatori di Gik – riusciamo a ottenere un vino fresco e dolce al palato, senza zuccheri aggiunti, con l’11,5% di alcol in volume”. Da servire a una temperatura di 8 gradi, accompagnato da sushi, salmone affumicato o nachos con guacamole. O una carbonara, suggeriscono. “Ci piacerebbe entrare molto presto anche nel mercato italiano. Altri colori? No, al momento ci stiamo focalizzando sul blu. Un colore che significa tecnologia, fluidità e anche un pizzico di poesia. Bere Gik non è soltanto bere un vino blu: è sorseggiare innovazione, creatività, infrangere le regole e reinventare le tradizioni”. Già, un’esperienza curiosa, anche se – da una prima analisi – sembrerebbe che la ricerca si sia concentrata prevalentemente sull’aspetto estetico della bevanda. Con quel colore blu acceso che risulta l’unica caratteristica peculiare della proposta.

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1536936071-3-despar.gif