Attualità Ragusa

Fondi ex Insicem: se l'ex Provincia di Ragusa c'è', batta un colpo

Non si può aspettare più il ritardo atavico di alcune amministrazione nella consegna dei progetti esecutivi: il tempo e' abbondantemente scaduto

Ragusa- La richiesta di Giuseppe Santocono della Cna e di Giovanni Iacono al Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa di revocare la delibera- convenzione con la Soaco per l'assegnazione di un milione e seicentomila euro dei fondi ex Insicem accende i riflettori su questo 'tesoretto' della provincia di Ragusa accantonato nei sottoconti del bilancio della Regione siciliana per ristorare il territorio ibleo dopo il danno avuto per la presenza dell'ex Azasi nel territorio ibleo. Una pausa di riflessione su questi fondi si impone così come una nuova stagione di decisioni che appartengono a tutto il partenariato socio-economico della provincia di Ragusa e non in capo al singolo Commissario straordinario dell'ex provincia di Ragusa.

Il punto sullo stato di attuazione di questi fondi, a distanza di 12 anni dalla sottoscrizione dell'accordo di programma, si impone. Troppe scelte sono rimaste in sospeso e non sono state aggiornate. Se il vecchio Commissario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa Dario Cartabellotta aveva dato un'accelerazione alla spesa di questi fondi che non risultano per metà ancora non spesi, il nuovo Commissario Salvatore Piazza si è limitato a fare da "notaio" a scelte che a distanza di anni sembrano superate dal tempo e dall'insipienza di alcune amministrazioni. L'idea forza di Cartabellotta di assegnare 1,6 milioni di euro per incentivare le rotte dell'aeroporto di Comiso si è arenata col tracollo finanziario della Soaco incapace di spendere quei soldi e di proseguire vie tortuose per rilanciare uno scalo che ha arrestato l il suo trend di crescita. Sono inutili quei fondi dati alla Soaco senza alcun riverbero per il territorio. Per alcuni si. Il Commissario Piazza ne deve prendere atto e convocare il partenariato che dovrà assumere decisioni forti come quella della revoca di alcuni finanziamenti: il comune di Ispica non ha presentato progetto esecutivo per la zona artigianale (lo si aspetta da anni), idem il comune di Modica per la viabilità nel suo centro commerciale, da non trascurare l'Irsap che non ha bandito la gara per il terzo polo industriale di Chiaramonte Gulfi. Ma l'elenco potrebbe allungarsi.
E allora tocca all'ex provincia di Ragusa e al suo Commissario battere un colpo. Non si può aspettare più il ritardo atavico di alcune amministrazione nella consegna dei progetti esecutivi: il tempo e' abbondantemente scaduto. Chi si aspetta ancora? Le prese di posizioni della Cna e di Partecipiamo e Cittadini liberi sono la cartina di tornasole di una situazione bloccata che non può essere più tollerata. E tocca al Commissario Piazza intervenire, sennò siamo sempre al palo ovvero nelle condizioni di non saper decidere e di scegliere la concorrenza. La scelta dei fondi ex Insicem per l'aeroporto di Comiso e' superata dai tempi e dalle logiche di rilancio dello scalo "Pio La torre". Quei soldi non servono più e tocca al partenariato decidere come impiegarli e il Commissario Piazza ha l'obbligo di convocare tutto il tavolo tecnico.-istituzionale per assumere le decisioni del caso perché il tempo e' abbondamente scaduto. Dodici anni sono un'eternità. E qualcuno non l'ha ancora inteso.