Attualità San Cataldo

A San Cataldo, ordinanza che vieta l'arancino alla canapa

L'arancino sancataldese ha sostituito il classico riso con gli spaghetti

San Cataldo - Ci troviamo a San Cataldo, un centro di discrete dimensioni in provincia di Caltanissetta. L'8 e il 9 settembre, nel centro storico della città, si terrà la Sagra dell'Arancina Sancataldese, giusta alla terza edizione.

E quale migliore occasione per proporre novità e versioni nuove di zecca della delizia di riso siciliana? C'era chi aveva pensato di farne uno alla canapa ma un’ordinanza del sindaco mette al bando il pezzo di rosticceria e ne vieta la preparazione attraverso l'impiego di un ingrediente non gradito alla tradizione (e poco tollerato dalle leggi).

L'arancina di San Cataldo, c'è da premettere, è diversa da quella tradizionale a base di riso: Gaetano Campisi, maestro pasticcere degli anni ‘70 ebbe l’idea di sostituire il tradizionale riso con gli spaghetti. Così come avviene nelle trazionali sagre dedicate all'arancina, anche a San Cataldo i cuochi hanno cercato di catturare quanti più palati possibili ed è così che oggi i visitatori hanno a disposizione una vasta scelta della celeberrima specialità siciliana.  Si va dalle arancine rigorosamente tradizionali a quelle di riso o di spaghetti ai sapori di ragù, alla boscaiola, al gusto di pesce, funghi, quattro formaggi, vegetariane, vegane, ecc. Anche i celiaci e gli intolleranti potranno gustare le novità senza glutine e senza lattosio, e i più golosi anche le arancine ripiene di cioccolato. Va bene tutto, insomma, tranne quella alla canapa, ingrediente svelato dagli organizzatori come novità assoluta di quest'anno ma che non ha trovato d'accordo, evidentemente, il sindaco.

Agli organizzatori non è rimasto che cancellare la specialità dal menu.
"Non sarà possibile - si legge in una nota dell'organizzazione - presentare la novità culinaria della Terza Sagra dell'Arancina 2018: l'arancina alla canapa. Ci è pervenuta apposita comunicazione a firma del sindaco di San Cataldo, Giampiero Modaffari, il quale intima l'associazione organizzatrice a non presentare la suddetta arancina alla canapa e che, in caso contrario, si provvederà a revocare il patrocinio del Comune di San Cataldo alla manifestazione. Avevamo ritenuto di non incorrere in alcun divieto, considerata la legislazione vigente che consente la vendita e il consumo a fini alimentari di derivati a base di canapa industriale".

"Il nostro intento - continua la nota - era solo quello di realizzare un’iniziativa innovativa di richiamo turistico nell'ambito della Terza Edizione della Sagra dell'Arancina 2018, che negli anni passati ha già visto la partecipazione di migliaia di persone da tutta la Sicilia, facendo conoscere e apprezzare il comune di San Cataldo in tutto il mondo grazie all'arancina di spaghetti, tipica del luogo, da questa manifestazione con forza valorizzata e promossa. Ciò nonostante, in base alla posizione sulla canapa e derivati alimentari, esternata in sede di Consiglio Comunale del 7 agosto, il sindaco ci comunica che nessuna sostanza derivante dalla canapa può essere al momento commercializzata a fini alimentari a San Cataldo".