Cronaca Catania

L'Etna sfotte Salvini e saluta i migranti

Migranti colpevoli di essere migranti

Catania - C'è il vulcano attivo più alto d'Europa, risvegliatosi in queste ore, a tenere compagnia ai 150 migranti che da cinque giorni sono bloccati al porto di Catania sulla nave Diciotti della guardia costiera. L'Etna è fumante di giorno e zampillante di colate laviche di notte, attività stromboliana ben visibile dal porto. E così la natura saluta le nostre alterne vicende e vicissitudini umane, con le sue leggi ineluttabili e imperiture e con una fumata nera tiene compagnia ai migranti colpevoli solo di essere migranti. A Salvini, invece, riserva un saluto sfottente e gli ricorda che qualuque cosa dica, faccia o non faccia, loro sono li, ormeggiati, fermi da giorni, ostaggi di una politica miope supportata dalla feroce ignoranza dell'ipocrisia, di chi è alla ricerca di un facile capro espiatorio.

E' facile dare la colpa di tutto ai migranti, colpevoli di essere solo migranti, additati come i responsabili dello sfacelo di un Paese, visti come il male assoluto. Non sono neanche considerati persone, sono il bersagio dell'odio dei social, su di loro è possibile vomitare odio su facebook impunemente, senza che nessuno dica semplicemente: "E se fosse capitato a noi? Se fossimo noi al loro posto?". E se qualcuno si azzarda ad abbozzare una linea di difesa, a cercare di far tornare un po' di buon senso, viene tacciato di "buonismo", insultato, criticato, emarginato. Una caccia alle streghe vergognosa, che dovrebbe far riflettere sulla china pericolosa presa dal nostro beneamato Paese, che è lo stesso Paese che ha portato la malavita in America, con i suoi flussi migratori, ma che tutti troppo facilmente dimenticano o fanno finta di dimenticare.

E invece di osservare la totale inerzia di una classe dirigente da cartone animato, invece di rendersi conto del misero fallimento della politica a tutti i livelli (che sia locale, regionale o nazionale), ci si fa abbindolare da questi rivenditori di auto usate, da questi avvocati da pollaio, da questi mozzorecchi gallonati, senza rendersi conto che l'unica cosa che interessa loro è quella di far voltare i nostri occhi da tragedie immani e da una disperata crisi economica, dall'endemica mancanza di lavoro e prospettive che nessuno, in questo Paese, è in grado di arginare. Ed ecco, allora, che i migranti diventano un facile bersaglio: sono disperati, spesso delinquono, vivono ai margini.

E' colpa dei migranti, forse, il crollo del ponte di Genova? E' colpa dei migranti se in questo Paese, la corruzione è ai massimi livelli? E' colpa dei migranti che raccolgono cipolle e pomodori, se da questo Paese i giovani preferiscono fuggire? E i maggiori delitti commessi nel nostro Paese, sono stati eseguiti da migranti o sono accaduti ai margini delle nostre province, grige e smemorate, da italiani italianissimi?  La malavita organizzata, la mafia, è opera dei migranti?

Ma l'Etna continua a fumare. Neanche a lui importano di queste riflessioni.

Foto: La Sicilia