Economia Incassi bassi

Le concessioni, regalate, delle acque minerali, la Regione alza i prezzi

In Sicilia si imbottigliano 1 miliardo di litri di acqua minerale l’anno

Palermo -  In Sicilia si imbottigliano 1 miliardo di litri di acqua minerale l’anno, ma la Regione riscuote da queste attività private appena un millesimo di euro a litro come canone, cioè un milione di euro. I gestori di porti turistici e di lidi balneari versano all'amministrazione concedente canoni che coincidono, grosso modo, al dato nazionale, fra lo 0,8 e l’1% del fatturato, ma nell'Isola vi sono marine in alcune isole minori che farebbero pagare ad agosto fino a 800 euro al giorno per il posto di una barca di dimensioni medio-grandi. Questi dati stanno in mezzo a due eccessi: la Sicilia fa pagare il doppio della media europea a chi estrae petrolio e gas, mentre lascia in totale abbandono un settore, quello del turismo idrotermale con una ventina di siti importanti, sul quale invece nazioni come l’Austria e la Polonia, pur disponendo di meno fonti con simili caratteristiche, vi costruiscono le loro fortune.

Insomma, la Regione non ha un’idea complessiva della situazione delle concessioni e per ciascun settore ha adottato strategie diverse. Ma ora l’assessore regionale all'Economia, Gaetano Armao, in vista della legge di stabilità 2019, ha deciso di rivedere tutte le concessioni, marittime, fluviali e terrestri, avviando un censimento per sapere quante sono, quanto ne ricava l’amministrazione e quanti sono i crediti da riscuotere e i contenziosi aperti.

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