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Papa Francesco: Ai mafiosi dico, cambiate. VIDEO

In ricordo di Don Pino Puglisi

Palermo - Oggi Papa Francesco visita Palermo e l'isola siciliana due anni dopo la visita di Lampedusa. Densa di avvenimenti la giornata del Pontefice. Francesco ricorderà il beato Pino Puglisi, ucciso il 15 settembre 1993 dalla mafia. La città è blindata, ai varchi gli operatori controllano le persone che entrano col metaldetector.

La folla dei fedeli incontra il Pontefice sul prato del Foro Italico, davanti al mare, lo stesso luogo che il 3 ottobre 2010 ospitò Benedetto XVI. Alle 13.30 programmato l'incontro alla missione Speranza e Carità del missionario laico Biagio Conte, che a Palermo assiste migliaia di poveri e garantisce loro pasti caldi. La visita pastorale è chiusa alle 17 dall'incontro in piazza Politeama tra il Pontefice e i giovani.

La cronaca

Il papa è arrivato stamattina alle 8.40 a piazza Armerina, dove è arrivato ed è stato accolto dalle autorità. Dal Foro Italico di Palermo, sarà trasmessa la santa messa in onore di Don Pino Puglisi. Si sono radunate, secondo le autorità, 100 mila fedeli.

La messa: La prima lettura è uno stralcio della Prima lettera di San Giovanni Apostolo, "La vittoria che vince il mondo è la fede". Il Salmo responsoriale è il 116. Preziosa agli occhi del Signore è la morte dei suoi fedeli. Lettura del Vangelo: Dal Vangelo di Giovanni: "Chi ama la propria vita, la perde".

L'omelia di Papa Francesco

Oggi Dio ci parla di vittoria e di sconfitta. San Giovanni, nella prima lettura presenta la fede come la vittoria che ha vinto il mondo. Mentre nel vangelo riporta la frase di Gesù chi ama la propria vita la perde. Questa è la sconfitta, perde chi ama la propria vita. Non perchè bisogna avere in odio la vita, la vita va amata e difesa. Ciò che sconfigge è amare il proprio. Chi vince per il proprio, perde. E' un egoista, diremmo noi. Chi vive per se moltiplica i propri fatturati, appare vincente agli occhi del mondo. La pubblicità ci martella con questa idea. L'idea di cercare il proprio, l'egoismo. Gesù non è d'accordo con questo. Chi vive per sè, non perde solo qualcosa, ma la vita intera. Chi si dona, trova il senso della vita e vince. C'è da scegliere, amore o egoismo? L'egoista si attacca alle cose, e il diavolo ha le porte aperte. Il diavolo entra dalle tasche, se tu sei attaccato ai soldi. Il diavolo fa credere che va tutto bene ma in realtà il cuore di anestetizza con l'egoismo. Alla fine si resta soli, col vuoto dentro. Il fine degli egoisti è triste: vuoti, soli. Il chicco di grano del vangelo, se resta chiuso, egoista, rimarrà in terra solo, se si apre porta frutto in superficie. Donarsi, vivere per Dio e per gli altri è una grande fatica per tutti, il mondo non gira così, servono soldi e potere. E' una grande illusione, il denaro e il potere non liberano gli uomini, li rendono schiavi. La via di Dio è quello dell'amore umile. La gloria più grande, il successo più grande, è la propria testimonianza. Cari fratelli e sorelle, oggi siamo chiamati a scegliere da che parte stare, vivere per sè, con la mano chiusa, o vivere per gli atri, con la mano aperta. Don Pino viveva così. Non viveva con appelli antimafia, e non si accontentava di non fare nulla. Ma seminava il bene. Padre Pino aveva ragione, la logica del dio denaro è sempre perdente. Avere spinge sempre a volere. Ho una cosa e subito ne voglio un'altra e poi un'altra ancora. Più hai, più vuoi, è una brutta dipendenza, è come una droga. Chi si gonfia di cose, scoppia. Chi ama, invece, ritrova sé stesso e scopre quanto è bello aiutare, ritrova la gioia dentro e il sorriso fuori, come è stato per Don Pino. 25 anni fa, come oggi, coronò la sua vittoria con il sorriso. COn quel sorriso che non fece dormire di notte il suo uccisore il quale disse: c'era una specie di luce in quel sorriso. Quel sorriso trasmetteva il bagliore di Dio. Abbiamo bisogno di tanti preti del sorriso di tanti cristiani del sorriso.

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Dio ci liberi dalla convinzione di essere buoni perchè non facciamo il male. Signore, donaci il desiderio di fare il bene, di cercare la verità e non la falsità, il perdono e non la vendetta. Agli altri la vita si dà, non si toglie. Chi è mafioso non vive da cristiano. Non si può scegliere Dio ed essere mafiosi, perchè bestemmia con la vita il nome di Dio-amore. Ai mafiosi dico: cambiate fratelli e sorelle. Se non fate questo la vostra vita andrà persa e sarà la peggiore delle sconfitte.

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