Cronaca Ragusa

Suora accusa: padre Salonia mi ha violentata

Il ragusano di nuovo al centro di un presunto scandalo

Ragusa - Non c'è pace per Padre Giovanni Salonia (71 anni). Il frate cappuccino, che è anche un famoso psicoterapeuta, avrebbe violentato una suora a Roma e la stessa religiosa lo avrebbe denunciato.

In occasione di un incontro con una suora, in uno studio nella Capitale, avrebbe abusato di lei sessualmente dicendole che il rapporto sessuale faceva parte del percorso di guarigione. Il frate-psicoterapeuta avrebbe sfruttato la condizione di debolezza della donna che era in cura e stava attraversando un momento delicato della sua vita.

Salonia è stato ordinato sacerdote nel 1971, poi è diventato psicologo e psicoterapeuta, tra i più conosciuti in Italia. Il frate fu creato vescovo ausiliare di Palermo nel febbraio del 2017 da Papa Francesco ma rinunciò all’incarico. La procura di Roma ha aperto un fascicolo sul frate docente universitario, autore di numerosi libri e anche psicologo e psicoterapeuta, direttore dell’Istituto Gtk, scuola di specializzazione in Psicoterapia della Gestalt. Il religioso è anche docente all’Università Pontificia Antonianum e all’Università Cattolica del Sacro.

Sulla vicenda indagano i carabinieri di Roma che ora interrogheranno il frate. La Procura ha aperto un fascicolo per violenza sessuale. Una querela dettagliata è stata presentata dai legali della suora a piazzale Clodio. Una versione ora all'attenzione degli inquirenti. La testimonianza, però, dovrà essere confrontata con quanto dirà Salonia, la prossima settimana, ai pubblici ministeri romani che stanno indagando su questo caso ritenuto, dagli investigatori, estremamente delicato.

La lettera con cui Giovanni Salonia rinunciò a diventare Vescovo

Il 27 aprile del 2017, due mesi dopo essere stato creato Vescovo ausiliario di Palermo da Papa Francesco, con una lettera inviata ai sacerdoti palermitani il frate cappuccino motivava così la sua decisione di abdicazione: "Avevo accettato in spirito di servizio ecclesiale questo impegnativo e delicato ufficio, a cui, in modo imprevisto e inaspettato, ero stato chiamato. Tale nomina, mentre in tanti aveva suscitato sentimenti di gioia e di speranza, in qualcun altro ha provocato intensi sentimenti negativi, con attacchi nei miei confronti infondati, calunniosi e inconsistenti, ma che potrebbero diventare oggetto di diverse forme di strumentalizzazione, anche di tipo mediatico".