Lettere in redazione Catania

Sicilian Odyssey, il treno di lusso e la malafiura

Il resoconto di Alessandro Lutri

Catania - Una vera e propria odissea è stato il viaggio, denominato “Sicilian Odyssey” , del treno di lusso Golden Eagle Danube Express, dell’agenzia Golden Eagle Luxury Train, che questa settimana ha percorso i binari della nostra isola. Il treno dopo un viaggio regolare lungo tutta la penisola, al traino di una moderna locomotiva elettrica, la E402 105, tirata a lucido, è arrivato nella notte del 23 settembre a Messina, traghettando sulla nave Scilla da poco rimessa a nuovo. A Messina Centrale, però, le è stato agganciato la locomotiva E656 096 con livrea alquanto degradata, più che sufficiente per iniziare con una “brutta figura” e con un cattivo presagio.

Il treno infatti ha accumulato notevoli ritardi durante le varie tappe sull’isola. Lo ho seguito, da appassionato di ferrovie quale sono, con i vari tam tam che intercettavo sulla rete internet. Da questa ho appreso che il treno sarebbe partito da Messina per Palermo con circa 25 minuti di ritardo; sarebbe arrivato a Ragusa Ibla quasi due ore dopo l’orario previsto. Il giorno dopo sarebbe partito da Siracusa con quasi un’ora e trenta di ritardo, per poi avere un’avaria alla locomotiva nei pressi di Acireale, con soppressione della corsa e della relativa tappa turistica a Taormina.

Ovviamente non ci strappiamo i capelli, quelli ce li strappiamo per i disagi che tutti i giorni i viaggiatori della rete siciliana sono costretti ad affrontare. Però, sinceramente, considerando lo stato attuale delle ferrovie siciliane, caratterizzato da quotidiani e notevoli ritardi, dalle frequenti avarie a mezzi di trazione, si poteva declinare la proposta della circolazione del treno o garantire una maggiore attenzione nel rispetto dell’ orario. Questi treni sono di fama internazionale e fanno onore ai binari che li accolgono. Per questo motivo, soprattutto nel tratto ibleo, il treno è stato accolto, lungo la linea e nelle stazioni, da un grande numero di appassionati che lo hanno fotografato e ripreso con filmati, che si possono trovare in rete. Questo convoglio per i binari iblei, non solo ha rappresentato il treno più prestigioso che vi abbia circolato ma anche il treno con la più lunga composizione, ben nove vetture passeggeri.
Mi auguro che la bellezza paesaggistica incontrata dai viaggiatori, in particolare quella data dalla campagna iblea e dalle coste tirrenica e ionica, abbia potuto ripagare i viaggiatori dei disagi sopportati.