Attualità Vittoria

Vittoria e il diritto di essere amministrata

L'anatema del commissario prefettizio

Vittoria - Ha fatto rumore durante la festa di Sant’Arcangelo, patrono della Polizia, l’anatema lanciato da uno dei commissari prefettizi Filippo Dispenza che sta gestendo il comune di Vittoria da due mesi, dopo lo scioglimento del Consiglio comunale per mafia, contro i sabotatori dell’acquedotto comunale che hanno finito per assetare la città per qualche giorno.

“Hanno rubato le chiavi – ha denunciato l’ex prefetto – e non ci faremo intimorire da questo”.

Le chiavi non sono quelle comuni di un caseggiato ma quelle di manovra per aprire e chiudere i pozzi e rifornire la città del prezioso liquido. Nulla di nuovo sotto il sole, secondo qualche ex amministratore, perché non è la prima volta che accade un simile furto e non è la prima volta che Vittoria ha problemi di acqua anche per via di una rete idrica vetusta e piena di buchi. Una rete idrica da rifare oltre che essere censita perché sono pochi quelli che la conoscono.

Bene ha fatto il Commissario Dispenza a denunciare questo episodio ma dalla Commissione prefettizia ci si aspetta un’azione amministrativa straordinaria, un’accelerazione su scelte di qualificazione urbana ed extraurbana. Vittoria ha il diritto di essere amministrata, un diritto che reclamano soprattutto i giovani. Invece dopo due mesi di gestione la Commissione non ha deciso quasi nulla (a parte la diversa turnazione di raccolta dei rifiuti durante la settimana): Non ha deciso se i cinque dirigenti a tempo determinato restano o no, non ha deciso il nuovo assetto organizzativo della macchina burocratica. Secondo fonti vicine ai Commissari dovrebbe fare ricorso a dei dirigenti ‘sovraordinati’ (si parla dell’ex segretario generale della Provincia Ignazio Baglieri e del ragioniere capo della Provincia di Catania Schillirò) ma che non hanno poteri gestionali. Sarebbero dei consulenti, invece, la macchina burocratica ha bisogno di dirigenti che si sbraccino ogni giorno, che governano i processi di un futuro amministrativo (una nuova rete idrica, il recupero dell’evasione tributaria, la manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni immobili). E allora in un patto di solidarietà i Commissari si rivolgano ai Comuni vicini, scelgano dirigenti di alta professionalità in convenzione con questi enti e che hanno poteri gestionali perchè Vittoria ha diritto di essere amministrata e di non restare ferma per 18 mesi.

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