Attualità Cibo a rischio

Rischio salmonella, ritirato un lotto di croissant Bauli

Avviso del ministero della Salute: le merendine in questione, con crema al latte, sono in confezioni da 300 grammi (6x50 grammi), con il numero di lotto LA8312BR e scadenza 30 novembre 2018

Un lotto di croissant con crema al latte Bauli è stato richiamato dal ministero della Salute per rischio microbiologico, e più precisamente per la presenza - riscontrata in analisi - di tracce di Salmonella spp. Nell'avviso di richiamo pubblicato sul sito Internet del ministero della Salute si precisa che i croissant Bauli in questione sono in confezioni da 300 grammi (6x50 grammi), con il numero di lotto LA8312BR e scadenza 30 novembre 2018. I croissant richiamati per rischio microbiologico sono stati prodotti da Bauli nello stabilimento di via Verdi 31 a Castel D’Azzano, in provincia di Verona.

Come per ogni richiamo, poi, anche in questo caso il ministero consiglia di non consumare il prodotto, nel caso dovesse riportare la stessa data di scadenza, e di recarsi presso il punto vendita, anche senza scontrino, per procedere al rimborso integrale del costo d'acquisto.

La salmonella è l’agente batterico più comunemente isolato in caso di infezioni trasmesse da alimenti, sia sporadiche che epidemiche. Segnalata per la prima volta nel 1886, in un caso di peste suina, dal medico americano Daniel Elmer Salmon, la salmonella è presente in natura con più di 2.000 varianti (i cosiddetti sierotipi) ma i ceppi più frequentemente diffusi nell’uomo e nelle specie animali, in particolare in quelle allevate per la catena alimentare, sono S. enteritidis e S. typhimurium.

Le infezioni provocate da salmonella si distinguono in forme tifoidee (S. typhi e S. paratyphi, responsabili della febbre tifoide e delle febbri enteriche in genere), in cui l’uomo rappresenta l’unico serbatoio del microrganismo, e forme non tifoidee, causate dalle cosiddette salmonelle minori (come S. typhimurium e la S. enteritidis), responsabili di forme cliniche a prevalente manifestazione gastroenterica. Le salmonelle non tifoidee, responsabili di oltre il 50% del totale delle infezioni gastrointestinali, sono una delle cause più frequenti di tossinfezioni alimentari nel mondo industrializzato. Le infezioni da Salmonella spp. possono verificarsi nell'uomo e negli animali domestici e da cortile (polli, maiali, bovini, roditori, cani, gatti, pulcini) e selvatici, compresi i rettili domestici (iguane e tartarughe d’acqua). I principali serbatoi dell’infezione sono rappresentati dagli animali e dai loro derivati (come carne, uova e latte consumati crudi o non pastorizzati).

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