Attualità Messina

Cateno De Luca si dimette. Dall'Ars, ma non da sindaco

Dopo aver annunciato le dimissioni da primo cittadino quindici giorni fa, ora il dietrofront grazie all'approvazione in Consiglio comunale della manovra "Salva Messina"

Messina - Cambia idea il sindaco di Messina Cateno De Luca che, dopo l’approvazione ieri a tarda sera in consiglio comunale della manovra «Salva Messina», ha deciso che non si dimetterà dalla carica di primo cittadino e che lascerà invece la poltrona di deputato regionale all’Assemblea regionale siciliana. De Luca aveva annunciato le dimissioni da sindaco della città dello Stretto solo pochi giorni fa a fine settembre.

«L'aula mi ha dato un segnale importante. Faccio protocollare la lettere di revoca delle dimissioni e la mando all’assessorato regionale alle Autonomie locali - ha detto ieri sera De Luca - Ho dalla parte della città un consiglio comunale che ha messo di lato i retaggi della campagna elettorale e che ha deciso di portare avanti un’azione straordinaria di risanamento dei conti del Comune e delle Partecipate e nel creare quei presupposti per rilanciare Messina».

La manovra è stata approvata con 20 voti favorevoli sei voti contrari (il gruppo M5s) e due astensioni. In consiglio De Luca non ha neanche un consigliere eletto nelle liste che lo appoggiavano.

Il «Salva Messina» contiene una serie di misure, come la rimodulazione del piano di riequilibrio e alla riduzione di 10 milioni delle spese correnti recuperando soldi dall’evasione fiscale, che mirano a evitare il dissesto finanziario. Ma ci sono anche impegni per modificare gli assetti di alcune partecipate, stabilizzare precari, e razionalizzare i servizi.

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