Giudiziaria Rosolini

O bevete o affogate. Le minacce dell'onorevole Gennuso

Indagati in concorso anche il figlio del politico, l'ex gestore della sala e un sindacalista. Lui si difende: «Mai stato socio»

Rosolini - Deve rispondere di estorsione nei confronti di 3 dipendenti della sala Bingo “Magic Star” di via Villagrazia, alla Guadagna il deputato regionale Pippo Gennuso. Sotto inchiesta, in concorso, c’è anche il figlio di Gennuso, Riccardo, Leonardo Brusio, il socio della precedente gestione della sala Bingo, e il sindacalista della Cildi, Antonino Bignardelli.

La vicenda risale al 2015 ed è legata a una vertenza sindacale avviata da 3 dei 25 dipendenti della sala Bingo. Avrebbero ricevuto minacce del tipo: “O bevete o affogate”, e anche“Ti conviene prendere questi soldi perché non solo non vedrai più un soldo, ma non ti farò mai lavorare. Sai chi sono io. Ricordati che hai due figli da campare”.

Gennuso si difende: «Io non sono mai stato socio del Bingo e non conosco le persone che mi accusano. Il concordato sindacale lo hanno gestito i precedenti titolari. Dimostrerò la mia estraneità ai fatti».