Lettere in redazione Comiso

Alberi da tagliare a Comiso, la replica di Gaglio

Il consigliere della Lista Spiga – Articolo Uno Mdp

Comiso - Dispiace rilevare come, anche nelle battaglie che potrebbero vedere una forte collaborazione e sinergia tra amministrazione e opposizioni, l’Amministrazione Schembari sceglie la via della scorrettezza e dello scarica barile.
Dispiace ancora di più constatare come l’assessore Manuela Pepi sia recidiva nell’affidare alla stampa dichiarazioni che nella migliore delle ipotesi ne dimostrano infantilismo e scorrettezza e nella peggiore superficialità e malafede.
La potatura radicale degli alberi che circondano l’asilo Don Bosco, resa indifferibile ed inevitabile dall’esecuzione obbligatoria di una sentenza del giudice di Pace di Ragusa che condanna l’Ente, si sarebbe a suo dire potuta evitare se la precedente amministrazione avesse fatto ricorso in appello.

Peccato che all’assessore Pepi, che dovrebbe avere la delega agli affari legali e che è avvocato, sarebbe bastato consultare il fascicolo presente nei suoi uffici per scoprire che l’amministrazione precedente ha bensì rinunciato a ricorrere in appello (ricorso che, a detta dei legali, si sarebbe senz’altro rivelato inutile), ma per intraprendere un’altra via, più proficua e conducente: avviare la procedura di esproprio dell’area per realizzarci un parcheggio pubblico, così come previsto nel vigente Piano Regolatore Generale dell’Ente, indispensabile, tra l’altro, visto che lì vicino insistono diversi, importanti plessi scolastici e il Centro Diurno per Minori. (Sia detto tra parentesi che quanto da noi appena sostenuto è comprovato da una nota del 22 maggio 2018 che l’Ufficio Ambiente invia all’Ufficio Patrimonio, per richiedere l’attivazione della procedura di esproprio per l’area in oggetto).
Quindi, invece di continuare a percorrere l’unica strada possibile, ovvero convincere la controparte a soprassedere in attesa dell’acquisizione pubblica dell’area, l’assessore Pepi ha risolto brillantemente il problema inventando una responsabilità inesistente di chi l’ha preceduta.

Alla fin della fiera, resta il fatto che durante l’amministrazione Spataro mai, e sottolineiamo mai, si sono verificati fatti simili. Anzi, per fare un solo esempio, con l’aiuto e la collaborazione delle scolaresche, sotto l’amministrazione Spataro sono stati piantati in città oltre 100 (cento) alberi in quelle aiuole che da troppo tempo ne erano sprovviste.
Dispiacciono, preoccupano e rammaricano profondamente l’inconsistenza, la rassegnazione e la continua incapacità di questa giunta assente o, nella migliore delle ipotesi, part-time, a risolvere qualsiasi tipo di problema che si presenta in città.
Tempi migliori verranno, ci auguriamo per Comiso.

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