Attualità Ragusa

A Ragusa le royalties spese a tinchitè

La Corte dei Conti contesta il modo in cui sono stati spesi i proventi del petrolio

Ragusa - Dopo i rilievi della Corte dei conti sulle modalità con cui sono state utilizzate le royalties dal Comune di Ragusa, interviene il gruppo consiliare del Pd.

“Dispiace, purtroppo, rilevare che – spiegano i consiglieri comunali Mario Chiavola, capogruppo, e Mario D’Asta – l’avevamo detto ma l’allarme lanciato a tempo debito dall’on. Nello Dipasquale, già sindaco di Ragusa, era più che fondato. Ricordiamo che l’on. Dipasquale aveva sottolineato come le somme derivanti dalle royalties erano state utilizzate non per investimenti ma per altro. E che cosa è accaduto adesso? La Corte dei conti chiede lumi, conto e ragione di una pratica che per noi non poteva avere ragione d’essere non foss’altro perché grazie alle royalties le spese correnti erano lievitate da 70 a 90 milioni di euro. Il vero problema è che il danno è stato fatto e a subirne le conseguenze, anche se ci sarà qualcuno che ne dovrà rispondere, saranno i cittadini, la collettività che rappresenta il Comune. La spesa è aumentata ma le entrate non ci sono più. E, per l’appunto, le stesse royalties dovevano essere utilizzate per investimento perché entrate che non si ripetono negli anni. Quindi, la spesa è aumentata mentre le risorse che erano state impiegate per questo scopo non potranno più essere computate come entrate. Se avessero ascoltato Dipasquale, invece, di attaccarlo, prendendo spunto dalla sua esperienza di ex sindaco e di deputato regionale, forse si sarebbe potuto evitare tutto ciò. Ma l’amministrazione comunale, allora a guida grillina, ha ritenuto opportuno non solo infischiarsene degli avvertimenti ma addirittura dare addosso a chi questo allarme lo aveva lanciato. Sì, è vero, qualcuno ne risponderà personalmente ed economicamente ma intanto sarà la città di Ragusa a ritrovarsi con un bilancio squilibrato. Grazie al Movimento Cinque Stelle e all’ex sindaco Piccitto”.