Cronaca Roma

Emanuela Orlandi, le ossa sono di una donna

Laura Sgrò, avvocato dei parenti della ragazza scomparsa nel 1983: "Ci dicano perché il ritrovamento è stato messo in relazione al caso di Emanuela o di Mirella Gregori"

Roma - Un primo esame delle ossa trovate nella sede della Nunziatura apostolica di via Po 27 a Roma, rivelerebbe che si tratta del corpo di una donna. L'evidenza emergerebbe dall'esame delle ossa del bacino. Nei prossimi giorni saranno sentiti quattro gli operai dalla Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sul ritrovamento di reperti ossei nella Nunziatura Apostolica, l'Ambasciata del Vaticano a Roma. I resti erano in nell'edificio del custode della struttura, una grande villa con un ampio giardino e diverse dependance.

"Chiederemo alla Procura di Roma e alla Santa Sede in che modalità sono state trovate le ossa e come mai il loro ritrovamento è stato messo in relazione con la scomparsa di Emanuela Orlandi o Mirella Gregori. Il bollettino emesso ieri sera dalla Santa Sede fornisce poche informazioni". Così Laura Sgrò, legale della famiglia di Emanuela Orlandi, la ragazza scomparsa a Roma nel 1983, in riferimento al ritrovamento di ossa in un locale annesso alla sede della Nunziatura apostolica di via Po, a Roma.

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