Cultura Scicli

Armi Santi, il pane di Ognissanti, tradizionale di Scicli

"Sammugghirmùzza"

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Scicli - In Sicilia, in un periodo in cui davvero molte delle nostre tradizioni si vanno perdendo per i motivi più disparati, è bello ripercorrerle e tramandarle a chi verrà dopo di noi.

Nella tradizione contadina dei nostri nonni, per la festa di Ogni Santi, la festa che precede il giorno dei Morti, il due Novembre era tradizione a Scicli regalare dei pani votivi ai bambini e alle famiglie più bisognose come simbolo di prosperità. Questi piccoli pani votivi venivano chiamati l'Armi Santi. Erano pani confezionati nelle case contadine, si preparavano alla fine di Ottobre, utilizzando il grano nuovo che, raccolto nel mese di giugno, si macinava per l'occasione.
Oltre alle classiche forme a pasta dura come "u pistolu", "a cucchia", le donne di casa confezionavano pani a forma di cuore e due braccia congiunte, che ricordano un abbraccio. L'impasto era dato da un misto di farina di grano duro macinato a pietra, acqua e lievito madre. La consistenza era tipica della pasta dura come il classico pane di casa ragusano.
Questa particolare forma di pane votivo di Scicli veniva chiamato anche "Sammugghirmùzza"; il nome deriva da San Guglielmo, che è il protettore della città.

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