Giudiziaria Catania

Divorzio, assegno di mantenimento se lei prova di non poter lavorare

La Corte d’Appello di Catania, in una causa di divorzio, ha introdotto come inderogabile il “Principio di autoresponsabilità economica”

Catania - La Corte d’Appello di Catania, nell’ambito di una causa di divorzio, con una sentenza che dirime ormai completamente ogni dubbio interpretativo, introduce come inderogabile il “Principio di autoresponsabilità economica” - già sancito dalla Cassazione - ritenendolo l’unico valido e applicabile alla luce degli attuali mutamenti economico-sociali che, tra l’altro, non creano più barriere alle donne nel mondo del lavoro, cosicché - e questa è una novità dei giudici catanesi - “l’onere di provare la mancanza di adeguati mezzi di sostentamento e dei motivi oggettivi per poterseli procurare - sostiene la Corte d’Appello - grava sulla moglie che dovrà provare l’impossibilita lamentata”.

Per ottenere un importo a titolo di mantenimento, dovrà provare che non riesce a trovare un lavoro e, in ogni caso, l’inesistenza di altre rendite, finanziarie o da immobili, che possano sostituire i redditi da mancata occupazione. Le mogli davvero bisognose e impossibilitate realmente a lavorare continueranno a percepire l’assegno di mantenimento, ma tutte coloro che anche solo potenzialmente sono abili al lavoro non percepiranno più nulla dall’ex coniuge.