Attualità Nuove tecnologie

Una macchina della verità fermerà i migranti in aeroporto

Il sistema ha un nome, "IBorderCtrl", è stato brevettato dalla Metropolitan University di Manchester, ed è costato quattro milioni e mezzo di euro

Una macchina della verità, in grado di capire se il passeggero migrante in ingresso in un volo sta dicendo la verità sulla sua vita e sulle sue intenzioni di viaggio in Europa. Un po' fantascienza, un po' antiterrorismo 3 punto zero, grazie a un complesso algoritmo. Come funzionerà? Il passeggero che vuole entrare in un paese dell'Unione Europea prenoterà il biglietto inserendo i suoi dati personali. 

Le agenzie internazionali di sicurezza (i servizi segreti) confronteranno la foto con quella di terroristi o persone sospettate. Intanto, sul computer del potenziale viaggiatore si apre una schermata dove l'acquirente del biglietto viene intervistato da un agente virtuale che analizza i movimenti del volto. 

Quando il passeggero arriva alla frontiera viene diviso in due categorie: o viene classificato come per nulla rischioso ecomunque sottoposto a una nuova intervista dalla macchina della verità, che gli darà il via libera per accedere nell'Unione Europea. In alternativa, il passeggero rischioso viene di nuovo interrogato dalla macchina della verità, e in seguito dall'agente di frontiera in carne e ossa:

In questo modo si creerà una banca dati mondiale di persone che viaggiano in aereo, e delle loro reazioni facciali a domande insidiose, tese a svelare potenziali intenzioni terroristiche. Sono 38 le possibili smorfie da interpretare su cui la macchina della verità dovrà lavorare. Questo sistema ha un nome, "IBorderCtrl", è stato brevettato dalla Metropolitan University di Manchester, ed è costato quattro milioni e mezzo di euro. 

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1543747182-3-nifosi.jpg