Attualità Modica

Affitto dei pozzi, la marcia indietro del sindaco Abbate

L'acqua venduta a 30 centesimi al metro cubo

Modica - Dopo le dure critiche dell'opposizione, il sindaco di Modica Ignazio Abbate, e per lui il dirigente comunale, fa marcia indietro nell'affitto di tre pozzi dalla ditta Giuseppe Zaccaria srl, per sopperire alla carenza idrica in città.

Il Comune aveva acquistato l'acqua potabile a trenta centesimi al metro cubo. Nei giorni scorsi è stata firmata una determina, da parte del responsabile settore manutenzioni, con cui si svincola la somma di 34 mila euro per pagare l'affitto dei pozzi; il Comune retrocede dalla convenzione con Zaccaria, imprenditore noto in città e titolare del progetto di finanza per l'ampliamento del cimitero, Zaccaria, uno dei maggiori finanziatori, fra l'altro, della Fondazione Teatro Garibaldi. 

La vicenda

Il Comune aveva affittato tre pozzi, tutti al quartiere Sorda. Uno alla Caitina, uno a Rocciola Scrofani, uno sulla Sorda-Sampieri. Per un bimestre il Comune aveva impegnato la somma di 34 mila euro. Tuttavia, per immettere l'acqua potabile di questi tre pozzi nell'acquedotto comunale sarebbero state necessarie delle opere di adduzione che avrebbero richiesto tempo e soldi. Nel 2018 il Comune non riuscirà a realizzare la rete di collegamento, e così è stata svincolata la somma di 34 mila euro per pagare il bimestre di convenzione.