Attualità Ragusa

A Ragusa il portavoce è in prova, come l'anguria

Quando il sindaco convoca i giornalisti per presentare il portavoce. Un'inversione di ruoli

Ragusa - "Questa non è una conferenza stampa, quindi non sono previste domande. Tuttavia, se qualcuno ha qualcosa da chiedere può farlo". Scene surreali stamani al Comune di Ragusa, quando il sindaco ha presentato Fabio Manenti, suo neo comunicatore, e Simone Digrandi, animatore dei giovani ragusani. 

Intanto, la novità di un sindaco che presenta ai giornalisti il suo mentore della comunicazione, un fatto davvero inedito. Come se Giuseppe Conte chiamasse a palazzo Chigi i giornalisti per presentare il mitico Casalino. Transeat

Poi la non conferenza stampa, in cui non si possono fare domande, ma se qualcuno ha qualcosa da chiedere può farlo. Il sindaco Peppe Cassì ha nominato Manenti portavoce, ma a titolo gratuito, e l'Assostampa gli ha ricordato che i giornalisti si pagano. Durante l'incontro, Cassì si è pure alzato, andando via. Confermando che non c'era nessuno cui porre domande. 

Stamani è spuntata, come riporta RagusaOggi, la motivazione del mancato stipendio. Il sindaco ha scelto Manenti come comunicatore di fiducia, ma siccome non sa se si capirà con Manenti, lo ha preso in prova, al momento. Se vanno d'accordo, inizia a pagarlo. Se non si capiscono e non vanno d'accordo, o lo molla e lo lascia a gratis. In dialetto si dice "prendere in prova, come i meloni". Dove melone, sia chiaro, sta per anguria. 

Speriamo bene. Per tutti. 

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