Economia Ragusa

Bapr, chi tutela gli azionisti? Interrogazione al Parlamento Ue

Come far recuperare loro i soldi che hanno investito?

Ragusa - Chi tutela gli azionisti della Banca Agricola Popolare di Ragusa? A chiederlo, alla Commissione Europea, è il deputato europeo Innocenzo Leontini. Questo il testo dell'interrogazione a richiesta di risposta scritta. 

"Per effetto della normativa prudenziale contenuta nel regolamento (UE) n. 575/2013 e nel regolamento delegato (UE) n. 241/2014 è stata limitata la possibilità per le banche popolari di riacquistare le azioni di propria emissione. Tale restrizione si è rivelata fortemente penalizzante per i clienti-soci di quelle banche che sono dotate di una patrimonializzazione ben più elevata rispetto alle soglie minime fissate dalle autorità di vigilanza. In alcuni casi, come quello che ha interessato la Banca agricola popolare di Ragusa, la normativa citata, invece di tutelare l'economia reale, ha causato ingenti danni a tanti piccoli risparmiatori che hanno visto svanire le economie di una vita e il frutto del loro lavoro. Si tratta di cittadini che di certo non possono essere considerati degli speculatori ma che, al contrario, sono diventati le vittime inconsapevoli di un sistema bancario fuori controllo e poco trasparente. Alla luce di quanto precede, può la Commissione far sapere: 1) se ha intenzione di proporre la modifica dell'attuale quadro normativo prudenziale al fine di consentire ai soggetti vigilati di riacquistare le azioni di propria emissione dai soci-clienti; 2) quali misure possono essere attivate a livello di UE al fine di sostenere questi risparmiatori e consentire loro un recupero delle somme perdute?". 

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