Attualità Ragusa

Asp, Bapr, Consorzio, Aeroporto. Ragusa, provincia colonizzata

Siamo senza classe dirigente?

Ragusa - Nomine, provincia colonizzata. I nomi in arrivo.
Non solo ai piani alti, ma anche a quelli intermedi. La colonizzazione della Provincia di Ragusa avanza sulla spinta delle nomine e delle poltrone apicali alla guida di aziende dimesionate. In arrivo i nuovi AD (amministratori delegati) per Azienda sanitaria, Soaco (società di gestione aeroporto di Comiso), Banca Agricola e Iacp (istituto case popolari) e Consorzio di Bonifica Sicilia orientale.
Ad appasionare gli esegeti della curiosità in queste ore c’è il grande risiko delle nomine di manager, tutti accumunati da un identico marchio: forestieri.

Diverse le nomine in dirittura d’arrivo che nelle prossime ore saranno ratificate dagli “esaminatori”. 
Il tam tam di queste ore posizionarebbe Angelo Aliquò (architetto) alla guida dell’Asp di Ragusa per i prossimi tre anni. Aliquò, 50 anni, è palermitano di nascita.
La nomina di Aliquò sarà per il Governo Musumeci prodromica di un’altra casella che potrebbe domani stesso riempirsi e vale a dire quella del nuovo Presidente dell’Istituto case popolari. Qui le quotazioni rimangono alte per un paio di nomi catanesi.

Intanto, dopo le dimissioni di Giorgio Cappello, AD di Soaco, è assai propabile che in settimana arriverà sempre dal fronte catanese della Sac, l’homo novus che avrà il difficile compito di alimentare le speranze di vita per l’Aeroporto ragusano.
Sempre sul fronte del pubblico, il nuovo commissario straordinario del Consorzio di Bonifica Sicilia orientale sarà Francesco Nicodemo, nominato con un decreto del 9 novembre dall’assessore regionale dell’Agricoltura Edy Bandiera. Nicodemo è di Ramacca.

Dal pubblico al privato, la musica non cambia. Anche in Banca Agricola si attende la nomina del nuovo Direttore Generale, dopo le dimissioni del Direttore Generale Giombattista Cartia. In ascesa per la poltronissima della banca ragusana le quotazioni di Saverio Continella, 51 anni catanese, manager del gruppo Creval (credito valtellinese), come anticipato alcune settimane fa da Ragusanews.
L’analisi è questa. Nessun pregiudizio sui curricula di sicuro rispetto, ma da un punto di vista cognitivo ed emotivo è sempre difficile accettare operazioni di colonialismo che mortificano la qualificata pletora di dirigenti d’azienda a matrice iblea.

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