Economia Ragusa

Segnali di ripresa del tessuto imprenditoriale ragusano

I dati di Unioncamere-InfoCamere sulla natalità e mortalità delle imprese nel terzo trimestre 2018

Ragusa - Leggera ripresa del tessuto imprenditoriale artigiano in provincia di Ragusa. E’ quanto emerge, in sintesi, dall’analisi dei dati di Unioncamere-InfoCamere sulla natalità e mortalità delle imprese nel terzo trimestre 2018.
“Abbiamo osservato gli ultimi quattro terzi trimestri (si veda tabella 1) – dice il responsabile del Centro studi della Cna territoriale di Ragusa, Giorgio Stracquadanio – in particolare il dato relativo alle Imprese attive. Mentre dal 2015 al 2017 sono scomparse 328 attività artigianali e - sempre all’interno di questo periodo - le cancellazioni all’Albo artigiani hanno superato le iscrizioni; nel terzo trimestre dell’anno in corso si è avuta invece una ripresa: 31 imprese attive in più rispetto al dato del 2017. Anche il saldo relativo alle iscrizioni e cancellazioni è cambiato, non è più negativo come negli ultimi due trimestri (-12 nel 2017 e -28 nel 2016) ma è pari a zero, però il numero delle cancellazioni è aumentato rispetto ai periodi precedenti (62 nel 2015, 74 nel 2016, 73 nel 2017, 93 nel 2018)”.

“Dal punto di vista delle forme giuridiche, vi è un grande fetta di imprese individuali attive (4.897) – dice ancora Stracquadanio – seguita da una porzione significativa di società di persona (864) e da una presenza indicativa di società di capitali (332). Molto pochi (32) gli altri modelli d’impresa (Ati, consorzi, ecc...)”.
 

Per capire meglio l’evoluzione delle varie forme di attività artigianali attive presenti in provincia sono stati messi a confronto i terzi trimestri degli ultimi quattro anni (2015, 2016, 2017, 2018).

Osservando i diagrammi risulta subito evidente come le imprese artigiane attive siano per l’80% in forma individuale. Nel corso dei quattro anni si è avuta una lieve flessione delle imprese attive in forma di società di persona (dal 15,23% del 2015 a 14,12% del 2018) mentre quelle di capitale stanno lentamente aumentando (dal 4,26% del 2015 al 5,42% del 2018). Rimane sostanzialmente stabile e poco significativa la percentuale degli altri tipi d’impresa (Ati, consorzi ecc…).

Conclusioni

“Si intravedono – spiega ancora Stracquadanio – i primi timidi segnali di una ripresa comunque incerta. Trentuno imprese artigiane attive in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è, sicuramente, un dato incoraggiante. Positivo anche il lentissimo ma continuo aumento delle società di capitale: l’1% in quattro anni, quasi a discapito delle società di persone. Nel settore permane, come in moltissime altre realtà siciliane, il peso delle ditte individuali. Va infine precisato come a fronte di 30.647 imprese attive nel terzo trimestre 2018, la componente artigiana è particolarmente significativa (6.120 imprese artigiane attive pari al 20% del totale ), tanto da continuare a porre Ragusa tra le province a maggior vocazione artigiana della regione e in ambito nazionale”.
 

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