Cronaca Pozzallo

Sbarco a Pozzallo, Salvini: Malta li ha abbandonati

Pozzallo - Sono stati fatti scendere a terra i 12 bambini (di cui 5 neonati) e le quasi 50 donne arrivate a Pozzallo a bordo del peschereccio abbandonato dalle autorità maltesi nel Mediterraneo. L'imbarcazione è arrivata con 236 persone. Accertamenti in corso: sarebbero quasi tutti eritrei. Individuati gli scafisti, si tratta di un libico e di un tunisino.

"Malta si conferma vergognosa - commenta il ministro dell'Interno Matteo Salvini - chissà se a Bruxelles sprecheranno inchiostro per mandare letterine di richiamo anche alla Valletta".

Parla il sindaco

“Dopo momenti di grande incertezza, tutto si è risolto nel migliore dei modi. Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha assunto la decisione più saggia, adesso la speranza è che i tre ragazzi ricoverati in ospedale riescano a superare questa fase critica”. Lo afferma il Sindaco Roberto Ammatuna all’indomani dello sbarco di 264 migranti, avvenuto nella tarda serata di ieri al porto. I migranti erano a bordo di un barcone, arrivato autonomamente sulla costa pozzallese, scortato dai mezzi navali di Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto. L’autorizzazione allo sbarco è arrivata poco dopo l’arrivo del barcone sovraffollato, tantè che poco prima della mezzanotte, dopo lo sbarco di donne e bambini. L’imbarcazione si è leggermente inclinata. Da qui la decisione di sbarcare immediatamente il resto del gruppo.
Il Sindaco Ammatuna ringrazia il Prefetto di Ragusa Filomena Cocuzza che ha seguito le operazioni di sbarco, a dimostrazione della vicinanza delle Istituzioni. Un ringraziamento è rivolto anche agli operatori, al personale sanitario, alle forze dell’ordine e alle organizzazioni umanitarie.
Il primo cittadino informa che a giorni in Prefettura sarà firmato un protocollo d’intesa sul nuovo ruolo del Comune di Pozzallo all’interno dell’hotspot. Un ruolo indispensabile che ha assicurato sinora il buon andamento della struttura.
Lo sbarco di ieri sera ha mostrato qualche criticità nel sistema di accoglienza e una non ottimale organizzazione della nuova società che gestisce l’hotspot. Criticità sulle

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