Cronaca Attivate le procedure per l’isolamento

Il giallo dei migranti ricoverati per tubercolosi

A Ragusa niente reparto di Malattie infettive

Modica- Sarebbero affetti da tubercolosi tre migranti eritrei sbarcati tra le 256 persone  sabato scorso al porto di Pozzallo. Sono stati ricoverati nell’unico reparto di malattie infettive attivo in provincia e vale a dire all’Ospedale “Maggiore” di Modica. Infatti, dopo il trasferimento dei reparti nel nuovo ospedale Giovanni Paolo II di contrada Cisternazzi e la conseguente chiusura del “Civile”, non esiste al momento un presidio di malattie infettive a Ragusa, motivo per cui i tre profughi sono stati trasferiti nel nosocomio modicano. Attivate immediatamente le procedure di isolamento per scongiurare contagi con altri pazienti. 

Nessuna conferma sulla notizia era arrivata dalla Prefettura che, comunque, aveva assicurato la massima cura dei sanitari nell’affrontare qualsiasi patologia dei profughi. 

Nessun panico sociale, anche se il servizio di Igiene e sanità pubblica ha attivato le procedure previste per l’individuazione dei contatti a rischio, gli accertamenti sanitari necessari, la sorveglianza sanitaria.

Si attendono adesso i risultati di tutte le analisi prima di poter pensare di procedere con attività di profilassi per le persone che potrebbero essere state in contatto durante la identificazione dei tre eritrei. 

La tubercolosi è una malattia infettiva che può essere causata da vari ceppi di micobatteri. Fino alla metà del '900 era considerata una malattia grave che poteva portare alla morte se non diagnosticata e curata per tempo. La Tbc attacca solitamente i polmoni (tubercolosi polmonare), ma puo? colpire anche altre parti del corpo (tubercolosi extrapolmonare). Si trasmette per via aerea attraverso la saliva emessa dalla tosse, che e? uno dei sintomi principali di questa malattia.

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