Attualità Palermo

Emergenze idriche Palermo: si lavora al ripristino dell'acquedotto Scillato

Per evitare lo spreco idrico

Alcuni comuni della provincia di Palermo si ritrovano molto spesso ad affrontare dei problemi correlati alla fornitura idrica, di conseguenza sarebbe sicuramente utile che in questa zona della Sicilia si realizzassero delle operazioni ad hoc in grado di rendere il servizio più stabile ed efficace.

Il recente guasto all'adduttore Jato
Proprio negli scorsi giorni, ad esempio, si è verificata un’interruzione della fornitura riguardante l’adduttore Jato, la quale ha lasciato a secco per diverso tempo comuni quali Trappeto, Capaci, Carini, Cinisi, Terrasini, Isola delle Femmine; il mancato approvvigionamento idrico, peraltro, ha toccato anche l’Aeroporto Falcone e Borsellino.
AMAP, Azienda Municipalizzata Acquedotto di Palermo, ha pubblicato un comunicato in cui si è appunto informato che si sarebbero potuti verificare disservizi di questo tipo per via di “una copiosa perdita” che avrebbe riguardato tale adduttore.
È evidente che situazioni di questo tipo arrecano non poco disagio ai cittadini e alle imprese del luogo, di conseguenza si auspica che non se ne verifichino di nuove in futuro.

L'acquedotto di Scillato e la frana nel 2009
A tale riguardo, peraltro, è molto interessante sottolineare che in Sicilia potrebbe presto attuarsi un progetto molto interessante, il quale prevede il ripristino dell’acquedotto di Scillato.
Non è una novità il fatto che il comune di Scillato serva, dal punto di vista idrico, vaste zone della provincia a cui appartiene, ovvero quella di Palermo, tuttavia nel 2009 si verificò una frana che spezzò le tubature rendendo il tratto inagibile.
A questo problema si è cercato di ovviare tramite una soluzione temporanea: da circa un anno, infatti, è stata installata una condotta “volante”, la quale tuttavia non garantisce certo i livelli di efficienza precedenti.
Si stima infatti che tale realizzazione implichi uno spreco idrico molto consistente, quantificato in ben 600 litri d’acqua al secondo: riuscendo ad evitare questa dispersione si potrebbe far fronte senza problemi alle emergenze idriche che si manifestano piuttosto spesso in questa zona.

Si attende il via al progetto di ripristino
Il progetto che prevede la sostituzione del “bypass” temporaneo con una struttura più stabile e performante è già pronto, ma si è in attesa che esso venga finanziato: per anticipare l’avvio del cantiere il commissario delegato per l’emergenza idrica ha sollecitato AMAP nell’effettuazione di un cofinanziamento da un milione di euro.
Il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha sottolineato l’importanza di tale progetto e ha specificato che grazie al denaro prestato da AMAP la Regione ha modo di procedere strutturando il bando di gara che prevedrà una gara d’appalto internazionale.
Il Sindaco ha evidenziato anche che il recupero della piena disponibilità di Scillato avrebbe un’importanza davvero molto particolare in questo periodo in cui, come visto, i problemi idrici nella provincia di Palermo non sono affatto pochi.

Le ottime proprietà delle acque delle sorgenti di Scillato
A tale riguardo è interessante aprire una parentesi: le acque delle sorgenti di Scillato, piccolissimo comune palermitano che conta circa 600 abitanti, vantano delle notevoli caratteristiche naturali.
Si ritiene infatti che tali acque abbiano delle proprietà molto valide, soprattutto dal punto di vista diuretico, per via dei sedimenti argillosi che le contraddistinguono.
In Italia non mancano affatto delle sorgenti naturali di grande pregio, e ogni territorio ovviamente cerca di fruttarle al meglio rispettando l'ecosostenibilità: in Trentino-Alto Adige, ad esempio, aziende quali Cosmetica Lefkos utilizzano le ottime acque che sgorgano dalle Alpi per la produzione di cosmetici di alta qualità.
Cosmetica Lefkos sottopone queste acque naturali a un processo di sterilizzazione che viene realizzato senza l’aggiunta di alcuna sostanza chimica.

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