Attualità Catania

Un minuto di silenzio nelle scuole in ricordo di Raffaele

Studenti ancora sotto shock per l'improvvisa scomparsa del 17enne del Principe Umberto

Catania - Oggi in molte scuole catanesi i rappresentanti d’istituto hanno chiesto di fare un minuto di silenzio in memoria di Raffaele Barresi, lo studente di 17 anni morto ieri improvvisamente al liceo scientifico Principe Umberto dopo aver accusato un malor: si è accasciato a terra e non si è più rialzato. Arresto cardiaco. Non è stato possibile fare nulla per salvarlo. Sotto shock i compagni di classe e i docenti, molti dei quali hanno assistito alla tragedia, avvenuta in classe. Hanno subito chiamato il 118, l’ambulanza è giunta tempestivamente, ma i sanitari non hanno potuto che constatare la morte del ragazzo nonostante le ripetute manovre di rianimazione. Il ragazzo pare avesse sofferto da piccolo di una patologia cardiaca, che però sarebbe stata curata e non avrebbe dato sintomatologia evidente, anche se qualche anno fa era stato costretto a non fare attività sportiva agonistica, a quanto pare più per via precauzionale che per un effettivo disturbo.

Da ciò che si apprende il ragazzo aveva una vita normalissima, era molto attivo e partecipe sia a scuola che fuori. «Appena ho appreso la notizia - dice un professore che fino a due ani fa aveva insegnato in quella sezione - mi sono precipitato subito a scuola nonostante fosse il mio giorno libero, c’erano ancora i carabinieri, ma non c’era più nulla da fare. Era un ragazzo brillante, di quelli curiosi e che sono impegnati nella vita. Ero rimasto legato a lui e a tutta la classe da un bel rapporto, questa fatalità mi ha sconvolto».

Sui social la morte di Raffaele ha provocato tante reazioni tra i i compagni di scuola: molti hanno postato messaggi in ricordo del loro compagno. Il cugino Marcello affida il suo sconforto a un’immagine con la scritta: «ma io dico… può morire mio cugino Raffaele a 16 anni? Che vita è? Tvb sempre Raffa!». Danny posta «riposa in pace vita mia!». Chiara scrive: «Non ho parole per l’accaduto, i brividi. Sei stato parte delle persone che mi facevano ridere sempre e non posso crederci. Ora brilla con gli angeli e fai divertire loro perché la vita di un adolescente non può essere stroncata dall’oggi al domani».

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